Il progetto 14 acquedotti nel Meta in Colombia è concluso

il: 4 dicembre 2017

Il progetto di formazione e sostegno in 14 acquedotti comunitari nel dipartimento del Meta in Colombia si è concluso con successo. Le attività, promosse da Yaku attraverso un progetto di cooperazione finanziato dalla Regione Trentino Alto Adige e Tavola Valdese, hanno permesso di migliorare le infrastrutture dell’acquedotto di Villa Lorena, Comune di Villavicencio e la gestione di 14 acquedotti comunitari. Gli interventi di miglioramento, oltre ad incidere positivamente sulla qualità dell’acqua e di vita in generale di 470 famiglie (circa 1600 persone), hanno permesso di raggiungere standard qualitativi imposti per legge, che se non rispettati avrebbero comportato la privatizzazione degli acquedotti. In quest’ottica di sostenibilità a lungo termine il progetto ha previsto anche la formazione tecnica, organizzativa e legale dei membri stessi della comunità, in modo da permettere una gestione futura più autonoma e partecipata possibile.

Non è stato facile” – sostiene Heinz Gamba dell’Associazione Censat Agua Viva, intervistata nel video di restituzione finale dell’esperienza – “Ma tutto questo ci ha portato a raggiungere grandi traguardi. Di fatto l’inaugurazione del primo impianto di depurazione autogestito, lavorando fianco a fianco con la comunità, dove ognuno ha preso in mano pala e piccozza. Tutto questo ha fatto capire alla comunità quanto sia importante il lavoro di squadra”.

Con la collaborazione dell’Associazione Censat Agua Viva è stato sviluppato il percorso di formazione “Scuola dell’acqua” per rafforzare e diffondere il concetto di acqua come bene comune da tutelare. Inoltre sono stati organizzati degli interscambi di esperienza con altri enti a livello nazionale, favorendo così la partecipazione dei membri delle varie comunità, in maniera da arricchire i meccanismi di gestione locale. Infine è stato realizzato “In Difesa degli Acquedotti Comunitari”, un incontro con i rappresentanti dei 14 acquedotti per pianificare il lavoro e le attività del progetto ed elaborare una strategia condivisa.

Se ci uniamo non c’è politico che, seppur forte, possa tenerci testa”- dichiara Daniel Moreno, responsabile legale dell’autogestione – “Perché quando il popolo si muove, quelli che stanno in alto tremano”.

Il progetto ha dunque avuto ricadute positive non solo sulla qualità dell’acqua e sulle infrastrutture dell’acquedotto, ma anche sulla coesione e sull’identità collettiva della comunità.

Relazione di fine progetto 

Documentazione fotografica

Video del progetto, a cura di Cesat Agua Viva e Yaku