Carovana “per il diritto all’acqua, per il diritto al futuro”

il: 13 febbraio 2018

Il movimento per l’acqua ha aggregato culture ed esperienze differenti, facendo così intravedere nella battaglia per l’acqua il paradigma di un altro modello di società.

Dal 2011 sono cambiati 5 governi, tutti hanno ignorato e contraddetto il referendum favorendo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, e reinserendo in tariffa un profitto garantito ai gestori.

Oggi una strategia ben più subdola di quella sconfitta dal referendum favorisce i processi di fusione e aggregazione (come ad es. la società interregionale, prevista dall’ultima legge di stabilità, che creerà il mega acquedotto del Mezzogiorno d’Italia) tra aziende con protagonisti le 4 mega-multiutility – A2A, Iren, Hera e Acea – già quotate in Borsa, per competere sulmercato globale.

La crisi idrica, aggravata dal surriscaldamento globale e dai relativi cambiamenti climatici, ha fatto emergere le responsabilità di una gestione privata che risparmia sugli investimenti infrastrutturali per massimizzare i profitti.

La logica di massimizzare il profitto ignorando le conseguenze su ambiente e salute si è scaricata pesantemente sulla qualità dell’acqua. C’è un buco culturale, per cui lo sviluppo urbano, agricolo e industriale trascura il suo impatto sulla qualità dell’acqua di superficie e di falda, fino a renderla in certe situazioni non idonea al consumo umano e alla stessa vita acquatica. In questo modo abbiamo contratto un debito ambientale ed ecologico che noi tutti dobbiamo pagare in termini di salute e qualità della vita, mentre emergono sostanze nocive che non siamo ancora nemmeno in grado di monitorare adeguatamente. Occorre mutare profondamente i comportamenti e muoversi verso una strategia della prevenzionee della precauzione che tuteli l’acqua.

Le privatizzazioni sono un’espropriazione decisionale dei cittadini e delle comunità locali: é necessario reinventare nuovi processi decisionali, una democrazia partecipativa, per reagire all’appropriazione privata di un bene comune fondamentale, e ad una gestione pubblica sempre più separata ed estranea alla finalità di perseguire gli interessi sociali generali.

Abbiamo denunciato le scelte tariffarie esose e antipopolari dell’AEEGSI (ora ARERA, con competenze anche sui rifiuti), la pesante violazione referendaria, la sua complicità nel lasciar usare i tanti soldi che ci sono non per gli investimenti in un servizio così essenziale – o per la riduzione della tariffa – ma per remunerare invece gli azionisti pubblici e privati. Per la gravità delle scelte compiute, per l’enormità dei compensi ai suoi 5 consiglieri (quasi € 1,500.000 l’anno pagato con le nostre tariffe), per la loro connivenza con l’abuso dei conguagli tariffari arretrati (ha dovuto intervenire il Parlamento per limitarli agli ultimi due anni) chiediamo lo scioglimento di ARERA e il ritorno delle sue competenze al Ministero dell’Ambiente.

Così in Italia, in Europa e nel mondo, i movimenti continuano a promuovere il diritto umano universale all’acqua bene comune contro le multinazionali e le istituzioni del Consiglio Mondiale dell’Acqua che vogliono decidere sulla testa dei cittadini e a cui, anche quest’anno da Brasilia, contrapporremo il FAMA(Forum Altenativo Mondiale dell’Acqua – 17-22 marzo). Stiamo tessendo nuove relazioni sui territori, costruendo una conoscenza diffusa, studiando modelli alternativi, partecipando attivamente al European Water Movement, opponendosi ai trattati internazionali sul commercio quali TTIP e CETA e aderendo alla petizione europea Stop al Glifosato.

Oggi più di ieri è necessaria una radicale inversione di tendenza rispetto a questo modello e diviene sempre più importante riaffermare il valore paradigmatico dell’acqua come bene comune, ribadendo che: l’acqua è un diritto umano universale e fondamentale ed è la risorsa fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi; l’acqua è un obiettivo strategico mondiale di scontro con il sistema capitalistico-finanziario; la gestione partecipativa delle comunità locali è un modello sociale alternativo; è necessario giungere ad un sistema tariffario equo, non volto al profitto e che garantisca gli investimenti.

Per affermare questi principi, proponiamo un rinnovato percorso di mobilitazione: una “carovana dell’acqua” che attraversi vari territori con una serie di iniziative collegate a partire dal 1 febbraio per concludersi il 25 marzo a Roma con un’iniziativa pubblica in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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Le tappe della carovana

Banner carovana acqua 2018

01/02 – Rieti: iniziativa pubblica “L’accordo d’interferenza regala l’acqua ad Acea ed aggraverà il disastro ambientale del Farfa“. Leggi il comunicato

03/02 – Lamezia Terme: assemblea pubblica “Riaffermiamo la centralità dei territori”. Leggi l’appello e guarda la locandina

13/02 – Savona: incontro pubblico con Moni Ovadia “Acqua in movimento: per il diritto all’acqua, per il diritto al futuro. Difendiamo i Beni Comuni, la Democrazia e i Diritti!”. Guarda la locandina e scarica i volantini

14/02 – Napoli: incontro presso l’Istituto Superiore “Giovanni Caselli” di Capodimonte “Acqua, ambiente, legalità, diritti: influencer per l’Acqua, influencer per la Vita”. Leggi il volantino

16/02 – Roma: iniziativa pubblica “Verso il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Brasilia“. Leggi il volantino

17/02 – Savona: iniziativa pubblica “La carovana per l’acqua e i beni comuni”. Guarda la locandina e scarica i volantini

20/02 – Lecco: dibattito pubblico “Multiutility del Nord della Lombardia. A chi conviene la fusione?”. Leggi il volantino e clicca qui per maggiori informazioni

22/02 – Modena: (in via di definizione)

22/02 – Forlì: (in via di definizione)

23/02 – Ferrara: incontro pubblico con amministratori locali e candidati alle elezioni “La carovana dell’acqua arriva a Ferrara. Acqua in bocca!”. Guarda la locandina

17/03 – La Spezia: incontro pubblico “Beni comuni e democrazia” dalle 15.00 alle 19.00 presso la sede di Teleliguria sud

22/03 – Portici (NA): dalle 9.00 alle 12.00 in “Cammino per la Città di Portici”. Iniziativa pubblica che intende coinvolgere bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie per crescere, sensibilizzare e formare ad una partecipazione attiva in difesa dei beni comuni, acqua in primo luogo, ed alla lotta alle mafie.

23/03 – Portici (NA): proiezione del film “Tambien la lluvia” al Teatro “Don Peppe Diana” alle ore 19,00. Al termine del film verrà proposto un dibattito sulle tematiche centrali della mobilitazione organizzata con la Carovana dell’acqua.

22/03 – Milano: convegno per lanciare pubblicamente il progetto “Prevenire l’inquinamento, proteggere l’acqua”.

22/03 – Roma: iniziativa conclusiva della lotteria per l’acqua con estrazione dei biglietti vincenti. Per informazioni cliccare qui

22/03 – Savona: iniziativa conclusiva della lotteria per l’acqua con estrazione dei biglietti vincenti. Per informazioni cliccare qui

24/03 – Torino: iniziativa conclusiva della lotteria per l’acqua con estrazione dei biglietti vincenti. Per informazioni cliccare qui

25/03 – Roma: iniziativa conclusiva della carovana “Per il diritto all’acqua, per il diritto al futuro” (in via di definizione)

http://www.acquabenecomune.org/notizie/nazionali/3656-1-febbraio-25-marzo-carovana-per-il-diritto-all-acqua-per-il-diritto-al-futuro