Colombia: pronto il decreto che difende i leader sociali

il: 25 novembre 2018
Il governo ha emanato un decreto che istituisce un piano per proteggere i difensori.

Una commissione, composta dalla presidenza, dai ministeri dell’Interno, della Difesa e giustizia, dal comandante delle forze militari, dai direttori di polizia e della Unidad Nacional de Proteccion (UNP), dall’Alto Commissionato per la pace, dal Pubblico Ministero, dalla Procura ed altre istituzioni dello stato, sarà incaricata di garantire la protezione dei leader sociali nel paese.

Questo lunedì (ndr 19 novembre) il presidente Ivan Duque ha anticipato così il nuovo decreto voluto dal Governo Nazionale con il quale verrà aumentata la protezione e la difesa dei leader sociali dichiarando che “tutti gli organismi di controllo sono concordi nello stabilire che si tratti di una priorità nazionale”.

Il decreto 2137 del 2018 stabilisce dunque il protocollo per la protezione dei difensori dei diritti umani, leader sociali e giornalisti e pone i presupposti per la creazione del Plan de Accion Oportuna de Prevencion y Proteccion (PAO) rivolto a soggetti esposti e minacciati all’interno delle proprie comunità: dal 2016, secondo i registri de Indepaz, più di 295 difensori sono stati assassinati solo in Colombia.

A tal proposito il presidente sottolineò l’importanza di lavorare costantemente al fine di contrastare qualsiasi forma di intimidazione nei confronti dei leader sociali colombiani e garantirne l’incolumita’: “dobbiamo rigettare qualsiasi forma di violenza nel nostro paese” dichiarò Duque al momento della firma.

In altre parole, l’obiettivo del PAO è quello di mettere inatto un meccanismo di azioni articolate ed organizzate assoeme a tutte le forze dello Stato al fine di prevenire e dare risposta ai continui e tragici episodi di violenza perpetuati contro i difensori dei diritti attraverso la mesa in atto di una strategia territoriale comunicativa, attraverso progetti di formazione inerenti alla prevenzione.

“La finalità di questo piano è, in primo luogo, incontrare una visione comune dell’entità dello Stato, mentre in un secondo momento quello di poter definire azioni concrete nel territorio” spiega la ministra degli Interni Nancy Patricia Gutierrez.
“Questo è un processo che si è creato tramite un lavoro di gruppo eterogeneo e prioritario sara’ riuscire a coordinare ed armonizzare le azioni dello stato”,

Con questo decreto, ha commentato il presidente, “usciremo vittoriosi da questa lotta, anche una sola minaccia messa in atto contro un leader sociale, un difensore dei diritti umani o nei confronti di giornalisti ci ferisce.”

La strategia prevede un approccio differenziato in base alle esigenze di ciascun territorio.

“Dal primo di dicembre”, ha annunciato la Gutierrez, “saremo presenti nelle diverse regioni, per supportare sindaci e governatori che comincieranno questo importante lavoro di prevenzione”

La ministra ha inoltre chiarito che non si recheranno nella capitale, bensi’ in quei territori, classificati come zone bisognose, in cui vi è la necessita di mettere in atto azioni tempestive per generare protocolli di prevenzione collettiva e individuale.

Il Defensor del Pueblo, Carlos Negret, ha celebrato entusiasta la firma di questo nuovo decreto ed ha commentato ribadendo la volonta’ di continuere l’attivita’ di monitoraggio e denuncia, continuando ad avvertire e a tenere aggiornate le autorità all’interno delle regioni più vulnerabili, in particolare i dipartimenti di Narino, Cauca, Valle, il Bajo Cauca antioqueno e alla regione del Catatumbo.


CREDIT: https://www.eltiempo.com/politica/gobierno/gobierno-expidio-decreto-de-plan-de-
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