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In Colombia non si ferma la strage di attiviste: ammazzata una leader comunitaria a Mapiripan

Venerdì 30 marzo alle ore 20.00 è stata uccisa la leader comunitaria Maria Magdalena Crus Rojas, nel quartiere El Rincon del Indio, nel comune di Mapiripan (Colombia). Le testimonianze dei residenti dicono che presunti componenti dei dissidenti delle FARC sono arrivati a casa della leader e le hanno sparato in testa davanti a tutta la sua famiglia. Il corpo senza vita di Maria Helena è stato trasportato alla città di Villavicencio. La donna faceva parte del programma per la sostituzione volontaria

DONNE PER UNA PACE BENE COMUNE: per approfondire

“Donne per la Pace Bene Comune tra Italia e Colombia” è un progetto di un percorso di interscambio fra realtà trentine, italiane e colombiane, per contribuire alla cultura di genere e valorizzare il ruolo delle donne per la pace e i beni comuni, rafforzando enti ed associazioni di entrambi i Paesi e sostenendo in Colombia  il processo di Pace. Il processo di pace in Colombia La costruzione della pace e la messa in discussione delle cause che stanno alla radice dell’estrema

La Giornata Mondiale dell’Acqua per guardare al futuro

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua ci teniamo a evidenziare gli elementi critici e i nodi da sciogliere per giungere finalmente ad una reale tutela dell’acqua e ad una sua gestione pubblica e partecipativa.Nel Giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum contro le privatizzazioni e il profitto sull’acqua. Da allora sono cambiati 5 governi e tutti hanno ignorato e contraddetto la volontà popolare favorendo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, reinserendo in tariffa il profitto

Cochabamba. L’acqua è la comunità .

Marco Calabria per Comune – info.net Le vittorie dei popoli, anche quelle entrate nella storia, non sono eterne. A Cochabamba, quasi vent’anni dopo la rivolta che ha insegnato a difendere la proprietà collettiva dell’acqua al mondo intero, l’accesso alla fonte primaria della vita è tornato a essere non un diritto ma un privilegio per pochi, la causa di profonde ingiustizie sociali. Ci sono i planes maestros ma, racconta Oscar Olivera, sono stati progettati da tecnocrati e politici con lo stesso fine

En Trento la protección de defensores de derechos humano

La Provincia Autónoma de Trento, en el Norte de la Italia, es la primera institución local en aprobar un programa de protección para los defensores y las defensoras de derechos humanos. Personas bajo ataques siempre más graves, oficialmente reconocidas por las Naciones Unidas. Por primera vez en Italia una institución local se compromete oficialmente en la protección de defensores de derechos humanos. El 31 de enero la junta Provincial de Trento aprobó la moción sobre el tema. La primera a firmarla

Carovana “per il diritto all’acqua, per il diritto al futuro”

Il movimento per l’acqua ha aggregato culture ed esperienze differenti, facendo così intravedere nella battaglia per l’acqua il paradigma di un altro modello di società. Dal 2011 sono cambiati 5 governi, tutti hanno ignorato e contraddetto il referendum favorendo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, e reinserendo in tariffa un profitto garantito ai gestori. Oggi una strategia ben più subdola di quella sconfitta dal referendum favorisce i processi di fusione e aggregazione (come ad es. la

Diritti umani: Trento sceglie di proteggere difensori minacciati

La Provincia autonoma di Trento è il primo ente locale in Italia ad approvare un programma di protezione per i difensori e le difensore dei diritti umani. Persone che sono sempre più sotto attacco e già riconosciute ufficialmente anche dalle Nazioni Unite di Luca Martinelli 5 febbraio 2018 Condividi Per la prima volta in Italia, un ente locale s’impegna ufficialmente nella protezione dei difensori dei diritti umani. Il 31 gennaio, infatti, il consiglio della Provincia autonoma di Trento ha approvato una

Trento approva la mozione sui difensori dei diritti umani

Ieri 31 gennaio 2018 il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha approvato una mozione sulla protezione dei difensori e delle difensore dei diritti umani. Prima firmataria, la consigliera e vicepresidente del Forum Trentino per la Pace e per i diritti umani del Trentino, Violetta Plotegher. L’approvazione della mozione arriva all’indomani di un intenso percorso dedicato da Yaku alle donne difensore dei diritti umani ed ambientali sviluppato negli ultimi mesi attraverso la rassegna, appoggiata dal Centro Servizi Volontariato di Trento –

Cosa impariamo da noi stesse

Un grande e straordinario movimento di donne si è imposto negli ultimi anni a scala planetaria e sta cambiando il mondo. Pone degli interrogativi anche al mondo dei maschi che guardano alla critica del potere espressa dal femminismo e rifiutano il patriarcato? Non si tratta, naturalmente, di adottare comportamenti politicamente corretti ma di mettersi in relazione, in modo semplice, concreto e con umiltà, affinché si possa contribuire al processo di emancipazione collettiva dei popoli. Raúl Zibechi propone tre punti di vista

2018: un anno all’insegna dell’impegno per la protezione dei difensori dei diritti umani

Il 2018 è l’anno della presidenza italiana dell’OSCE nonché  il ventesimo anniversario della Dichiarazione ONU sui Difensori dei Diritti Umani, e si preannuncia denso di iniziative e opportunità per il nostro lavoro sui difensori e le difensore dei diritti umani. La rete “In Difesa Di – Per i diritti umani a chi li difende” sta programmando varie attività per concludere l’anno con una “cassetta degli attrezzi” ben delineata, che permetta alle organizzazioni della società civile e ai difensori/e dei diritti umani