Noi, Movimenti di Water Justice provenienti da ogni parte del mondo, uniti da lotte comuni, tutte a difesa dell’acqua, da Cochabamba a Plachimada, HasanKeyf e Namada Valley, dalla Colombia al Sud Africa e alle Filippine, e spronati dagli impegni che abbiamo assunto collettivamente con le Dichiarazioni del Forum Alternativo dell’Acqua di Mexico City (2006) e di Istanbul (2009), dichiariamo oggi con forza che condividiamo i seguenti principi:
- l’Acqua è un diritto umano fondamentale e inalienabile. Ogni essere umano deve avere diritto all’acqua per i suoi bisogni fondamentali, garantendo così a ciascuno un livello di vita dignitoso sotto l’aspetto socio-economico e culturale .
- L’Acqua è un bene comune e nostro comune retaggio. È essenziale per il sostentamento degli ecosistemi ed ogni forma di vita esistente in essi. È nostro dovere fondamentale salvaguardare l’acqua, prevenire la sua scarsità ed inquinamento, preservandola per le future generazioni.
- La democrazia dell’acqua è elemento centrale per la risoluzione delle crisi dell’acqua. La conservazione, sviluppo e gestione delle risorse idriche (per i diversi usi) non deve essere soggetta al profitto. Deve essere collocata in una sfera pubblica, comunitaria, trasparente, partecipativa e controllabile. Tutte le istituzioni pubbliche locali, nazionali e internazionali hanno il dovere di governare l’acqua in modo equo, sostenibile e responsabile.
Dato atto che la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento climatioi di Copenhagen è il negoziato mondiale più importante che può influire sul futuro dell’umanità e di tutte le forme di vita sul pianeta,
· i negoziati in corso non riguardano l’acqua – la base di ogni forma di vita – né affrontano l’interrelazione cruciale tra crisi del clima e crisi dell’acqua,
· gli effetti del cambiamento climatico sull’acqua avranno conseguenze dirette sull’agricoltura e sulla sicurezza alimentare di miliardi di persone. Il settore agricolo, che assorbe da solo il 70% delle risorse idriche globali, non solo è colpito dal cambiamento climatico ma può anche contribuire a mitigarne gli effetti,
· Un’agricoltura sostenibile e multifunzionale, - una strategia per la gestione integrata di terra, acqua ed esseri viventi, che ne promuove la conservazione e l’uso sostenibile in modo equo – è un punto centrale per la soluzione dei problemi connessi al clima, sia come adattamento sia come attenuazione.
· L’acqua è vista innanzitutto come una risorsa da sfruttare per produrre energia usando fonti energetiche ritenute di minor impatto ambientale. Ignorando così che tali fonti hanno i loro effetti negativi, fino alla stessa disponibilità di acqua,
· La dichiarazione del WWF di Istanbul, mira esplicitamente a sfruttare le risorse idriche per aumentare la produzione di energia idroelettrica, costruendo nuove dighe e incoraggiando la produzione agricola a livello industriale di prodotti ad alto fabbisogno idrico, compresi i biocarburanti.
· Tentativi sono in corso anche per un ritorno al nucleare, che ha un forte impatto negativo sulle risorse idriche;
· Ed è stato un fallimento totale il tentativo di realizzare “gli obiettivi di sviluppo del millennio” con una strategia basata sulle regole del mercato per assicurare l’accesso all’acqua potabile ad almeno il 50% dei poveri dell’acqua entro il 2015.
CHIEDIAMO CHE.
I Governi partecipanti alla Conferenza di Copenhagen sul Clima (7-18 dicembre 2009) mettano l’acqua all’ordine del giorno dei lavori.. Un accordo mondiale sul clima deve contenere regole e principi di equità, sostenibilità e democrazia per la salvaguardia dell’acqua, della terra e della salute dei nostri ecosistemi.
Adottino un approccio eco sistemico di adattamento e mitigazione per proteggere gli ecosistemi e di conseguenza costruire una resilienza climatica di lungo termine e mantenere la salubrità di ecosistemi idrici potabili.
Diano vita a un gruppo di lavoro che predisponga un Accordo Mondiale sull’Acqua vincolante per tutti i Paesi, sotto l’egida delle Nazioni Unite, da presentare e approvare entro la fine dei negoziati nel 2012.
Tramite l’Assemblea delle Nazioni Unite, sulla base delle conclusioni della Conferenza di Copenhagen, venga istituita un’Agenzia Mondiale dell’Acqua che sostituisca l’illegittimo World Water Forum. Tale Agenzia deve essere un vero e proprio strumento per l’azione e cooperazione globale nel campo delle risorse idriche, indipendente dai grandi interessi finanziari, economici e commerciali privati, e dotata di poteri adeguati per la prevenzione e soluzione dei conflitti.
I firmatari, a nome e per conto dei promotori di Water Justice: movimenti, associazioni e comitati, s’impegnano a diffondere e sostenere le richieste di questo Appello, sia all’interno della Conferenza inter-governativa sia in altri spazi organizzati dalla società civile a Copenhagen.