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ACQUA RUBATA SPA
Approvata la mozione della maggioranza del Comune di Roma: iniziata la svendita di Acea.
Coordinamento Romano Acqua Pubblica
[09/02/2010 13.02.31]



 

justify;">La neve di questa mattina non ha potuto cancellare l'enormità del furto che si sta cercando di portare a termine a danno dei cittadini di Roma. Ieri 11 febbraio, in un Consiglio comunale ben poco democratico che ha accolto i vertici di Acea e che ha lasciato fuori i cittadini, la maggioranza ha portato a casa il suo risultato: approvata la mozione che impegna il Sindaco e la sua giunta “a porre in essere tutte le azioni necessarie per delineare un percorso di cessione delle quote azionarie di Acea SpA”. 

Immaginiamo i poteri forti di Roma, gli imprenditori e gli immobiliaristi di sempre, fregarsi le mani in attesa di questa nuova gustosa torta da spartirsi: la fretta di Alemanno nel cedere le quote di ACEA quando il decreto Ronchi indica il 2015 come termine ultimo, non fa che svelare l'avidità di quegli interessi speculativi che già da anni gareggiano per saccheggiare la città, ma per noi i servizi che riguardano la salute, il benessere e i diritti dei cittadini non sono “servizi di rilevanza economica” e non lo saranno mai! Il Forum dei movimenti per l'acqua ha da anni intrapreso un cammino a livello nazionale e internazionale per affermare che l'acqua è un diritto e non una merce, e non saranno gli interessi di quattro palazzinari che già da anni si stanno spartendo la capitale a fermare un fiume che è già in piena! 120 Comuni italiani hanno già approvato delibere che riconoscono l'acqua come “servizio privo di rilevanza economica”, di fatto sottraendola al mercato nel quale il Decreto Ronchi vuole relegarla e centinaia di Comuni ne seguiranno l'esempio. Centinaia sono le iniziative ed i comitati locali che si battono per l'acqua pubblica, e sempre più numerose sono le vittorie dei comitati nelle vertenze territoriali sull'acqua Non ci faremo sottrarre un bene primario ed un nostro fondamentale diritto! Il Coordinamento Romano per l'Acqua Pubblica ribadisce il suo NO a questa decisione del Comune di Roma ribadisce il suo NO ad un mercato predatore che vuol far pagare ai cittadini la crisi del sistema economico capitalistico. La battaglia per l'acqua pubblica è appena iniziata e riaffermiamo che anche noi “porremo in essere tutte le azioni necessarie” per tirare fuori l'acqua dal mercato!

Coordinamento Romano Acqua Pubblica

 

STOP ACEA!

DIFENDERE I BENI COMUNI

RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA

 

Da molti anni Acea non è più l’azienda municipalizzata del Comune di Roma.

 

Dal passaggio a Società per Azioni al successivo ingresso dei privati nel capitale societario, dalla collocazione in Borsa all’espansione territoriale in Italia e all’estero, Acea si è trasformata in una holding, che persegue il disegno delle politiche liberiste degli ultimi decenni: la finanziarizzazione dei servizi pubblici locali, la sottrazione dell’acqua e dei beni comuni a scopo di business, la considerazione della salvaguardia ambientale e del diritto alla salute come variabili dipendenti dei profitti, l’espropriazione di democrazia e di controllo sociale.

 

I molteplici interessi economici che attualmente si incrociano con il destino di Acea: quelli dei francesi di Suez/Gdf e quelli dei poteri forti immobiliari romani (Caltagirone e Cremonini), a cui da anni i cittadini assistono nella più totale sottrazione di conoscenza e di possibilità di decidere, dimostrano come si stia giocando la partita dell’uscita dall'attuale crisi del sistema capitalistico attraverso la completa mercificazione dei beni comuni e l’espropriazione dei diritti sociali.

 

A questa politica è stata recentemente data un'accelerazione grazie al decreto 135/09, approvato a colpi di fiducia dalla Camera dei deputati il 19 novembre, che nel suo articolo 15 impone la cessione ad imprese private della “gestione di servizi pubblici locali di rilevanza economica”

A poco più di due mesi da quel voto oggi il Sindaco G. Alemanno si affretta a consegnare al mercato privato le quote societarie di ACEA di proprietà del Comune, riducendo ulteriormente la partecipazione del Comune di Roma dall'attuale 51% al 30%.

Tanto zelo non fa che svelare l'avidità di quegli interessi speculativi che già da anni gareggiano per saccheggiare la città, ma per noi i servizi che riguardano la salute, il benessere e i diritti dei cittadini non sono “servizi di rilevanza economica” e non lo saranno mai!

I servizi sono diritti dei cittadini, e non potranno essere in nessun modo garantiti da SPA private che per la loro stessa natura giuridica ed economica perseguono lo scopo di lucro, per le quali non esistono degli utenti con i loro diritti, ma solo dei clienti attraverso i quali accumulare utili per soddisfare gli azionisti.

 

Le drammatiche conseguenze della crisi di un sistema economico basato sulla liberalizzazione forsennata del mercato, oggi sotto gli occhi di tutti, hanno da sempre e dovunque accompagnato le privatizzazioni dell'acqua e dei beni comuni portando: riduzione della qualità dei servizi - sfruttamento selvaggio delle risorse - aumento delle tariffe - riduzione dell'occupazione e precarizzazione del lavoro.

Una generale espropriazione della democrazia, con lo svilimento dei consigli comunali, sostituiti dai consigli di amministrazione, senza nessuna possibilità di partecipazione sociale.

 

Ma da tempo i movimenti sono in campo per la difesa dei beni comuni : dai movimenti in lotta per una politica dei rifiuti che si basi sulla strategia “rifiuti zero”, a fianco di quelli attivi contro centrali nocive per una diversa politica energetica, insieme a chi si batte per il diritto alla casa e per una politica territoriale socialmente orientata.

Il Movimento per l'Acqua Pubblica attraversa e condivide per sua natura queste lotte in difesa di diritti non negoziabili, per la riappropriazione sociale dei beni comuni e la costruzione di nuove pratiche di democrazia.

 

In ogni territorio gestito da Acea sono nate lotte per l’acqua, contro la sua privatizzazione e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, da gestire in forma partecipativa e solidale. 

Dal Lazio alla Toscana, dalla Campania all’Umbria, decine di comitati promuovono saperi e conoscenze, conflitto e mobilitazione e vedono riconosciute dai tribunali le proprie verità, come nel caso di Aprilia.

 

Nel tempo tali realtà si sono organizzati nel Forum italiano dei movimenti per l’acqua e hanno contribuito a costruire una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, su cui sono state raccolte a livello nazionale oltre 400.000 firme.

Oggi, paesi come la Bolivia, l’Ecuador, l’Uruguay e il Venezuela hanno inserito il diritto all’acqua e la sua gestione pubblica e comunitaria nelle proprie costituzioni.

Oggi, in Europa, paesi come l’Olanda hanno approvato leggi che impediscono la privatizzazione dell’acqua e città come Parigi hanno già scelto la gestione pubblica, rimandando a casa le private Suez (presente in Acea) e Veolia, le due più grandi multinazionali dell’acqua.

Nel nostro paese dalla Sicilia alla Lombardia Sindaci e amministratori locali dicono no alla cessione del capitale pubblico rifiutando la gestione privata del servizio idrico e approvando delibere che dichiarano l'acqua un bene comune privo di rilevanza economica

E’ sull’onda di queste esperienze e di tutte le lotte territoriali per l’acqua bene comune, a cui attivamente partecipiamo, che vogliamo dire chiaramente che l’acqua è un bene di tutti e che nessun Sindaco - per quanto eletto - può disporne come se gli appartenesse.

 

Per questo dichiariamo da subito il nostro NO all’ulteriore svendita ai privati di Acea.

Diciamo NO a chi vuole mettere le mani su un bene primario della cittadinanza.

 

Per questo dichiariamo da subito la nostra volontà di mobilitarci per ottenere la totale ripubblicizzazione di Acea, attraverso:

  • una campagna rivolta agli enti locali, perché inseriscano negli Statuti comunali il riconoscimento dell’acqua come bene comune e del servizio idrico come “servizio privo di rilevanza economica”, premesse necessarie alla ripubblicizzazione dell’acqua;
  • una campagna per la tutela della risorsa e la salvaguardia ambientale della stessa, contro i massicci prelievi e gli inquinamenti;
  • una mobilitazione per il diritto all’acqua e  un sistema tariffario equo, sociale e solidale;

 

 

Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia e capacità di futuro.

 

 

STOP ACEA! DIFENDERE I BENI COMUNI, RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA

 

 

 

Ultimo aggiornamento
8.9.2010 ore 13.30
AGENDA
Le nostre iniziative
i Guardiani della Terra

Continua la serie di incontri in trentino con i rappresentanti del Popolo colombiano U’wa, una delle popolazioni indigene più antiche.

Assieme a CAI, SAT, CIPRA, Mountain Wilderness, il Parco Adamello Brenta, in collaborazione con l’associazione Yaku, la testimonianza ed i rituali degli U’wa per uno spettacolare abbraccio alle montagne di tutto il mondo e a quello che simbolicamente rappresentano.

Il 2010 anno della biodiversità, le montagne e le culture originarie come i più antichi racconti ed i moniti per il futuro della nostra Madre Terra.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI in TRENTINO

  • IL 22 LUGLIO Pian delle Bedole, Parco Adamello Brenta.

“Alla scoperta del ghiacciaio che non c’è più”

Con il seguente programma:

 

Ore 10,00 - Ritrovo piazzale funivie di Pinzolo

.

Partenza per la Val di Genova con pulmini messi a disposizione

gratuitamente dal Parco Naturale Adamello Brenta.

 

Ore 11,00 - Escursione guidata da Pian di Bedole - Rifugio Bedole

 

inizio Sentiero SAT del Matarot (n. 241)

 

ore 13,30- Rientro a Pian di Bedole e pranzo al sacco.

 

Ore 14,00 - Testimonianze degli U’wa in difesa del ghiacciaio andino del Cocuy

 

Partecipano Claudio Bassetti e

Piergiorgio Motter della SAT - Società degli Alpinisti Tridentini e

Claudio Ferrrari Direttore del Parco Adamello Brenta.

 

Ore 15,00 - Rientro e breve sosta per ammirare le cascate di Lares.

www.yaku.eu/download/adamellouwa.pdf

 

Con la SAT e il Parco Adamello Brenta. Con gli esperti glaciologhi, sulle orme di un ghiacciaio che fu. Con i rappresentanti del Popolo U’wa, in difesa del ghiacciaio andino del Cocuy, sacro alle popolazioni indigene, minacciato da megaprogetti di Ecoturismo. Con la partecipazione del Presidente della SAT Piergiorgio Motter, il Vicepresidente Claudio Bassetti, il direttore del Parco Adamello Brenta, Claudio Ferrari. Il glaciologo Christian Casarotto.

  • IL 23 LUGLIO A CLES

“Dalle Ande alle Alpi, per i diritti della Madre Terra”

Ore 20.30 a Cles. Sala Ex Filanda.

Con la collaborazione dell’Ass.ne Mario Pasi, Casa della Sinistra e degli Ecologisti. 

 

 

 


Incontro dei popoli sulle Dolomiti. La sofferenza della Marmolada lenita dai canti U'wa

Ieri la Marmolada, regina delle Dolomiti, ha ospitato un incontro speciale, interamente dedicato alle montagne, all’acqua, alla salvaguardia del patrimonio naturale e alle popolazioni che si battono per difenderla, in primis quelle indigene. Un incontro per metà festa per metà riflessione, ma anche teatro eccezionale per lanciare forti denunce contro politiche miopi e voracità economiche. E per recuperare assieme quella sacralità che noi tutti percepiano e di cui abbiamo quasi paura a parlare.

E sacralità, ieri in Marmolada, ce n’era tanta.

Al Rigugio Pian dei Fiacconi, con il ghiacciaio della Marmolada alle spalle con le falesie grigie per le nubi basse e le grolle agitate; il gruppo del Sella che ci fissava negli occhi imperioso, un tribunale naturale. E il Sasso Lungo, lontano, proteso.

 

 


Il Salento incontra la Colombia

Incontro magico, ma anche politicamente forte,  fra la delegazione colombiana in visita in Italia con l’associazione Yaku e le istituzioni ed i movimenti in difesa del territorio del Salento rappresenta dal Comitato SS275.

Giovedì 15 luglio, Berito Kuwaria e Daris Cristancho della popolazione U’wa, assieme a Danilo Urrea - appartente all’associazione ecologista Censat e alla Red Vida, la Rete latinoamericana dei Movimwenti per l’acqua e collaboratore dell’associazione di Justicia y Paz -  che assieme rappresentano le istanze delle popolazioni indigene unite alle proposte coraggiose delle organizzazioni umanitarie, in un partecipato incontro ad Alessano nel cuore del Salento sono riusciti ad annullare distanze culturali e territoriali fra la meravigliosa terra salentina e i territori colombiani.

Megaprogetti,  multinazionali e spregio delle voci delle comunità locali: questi i comuni denominatori che hanno avvicinato la Colombia ed il Salento, gli U’wa e il Comitato 275 - formatosi per arginare  la costruzione dell’omonima statale, ennesima ed inutile violenza contro un territorio già fiaccato da speculazione e sfruttamento. Coinvolgendo le decine di persone presenti nell’elaborazione di una visione comune. In difesa della terra, dei diritti civili, delle culture ancestrali ed antiche.

Partendo dalle toccanti testimonianze degli U’wa, che impersonano la persecuzione e la resistenza delle popolazioni indigene in Colombia, Danilo Urrea ha colpito per la descrizione puntuale della situazione in cui versa il suo Paese e sulle prospettive con il neoletto Presidente della Repubblica Juan Manuel Santos, il candidato conservatore delfino del presidente uscente Alvaro Uribe.


Dal Salento alla Colombia in difesa della terra

I Guardiani della Terra a Massa

Primo appuntamento della rappresentanza U’wa, in visita in Italia con Yaku fino al 25 luglio: a Massa, con l’associazione Pietra Vivente, la delegazione delle popolazione indigena colombiana è stata ricevuta dal Presidente della Provincia Osvaldo Angeli, Sindaco della città di Massa Roberto Pucci e dall’assessora provinciale alla Cultura, Lara Venè.

Un incontro partecipato ed intenso, che ha tracciato i primi saldi legami fra locale e globale connettendo le problematiche ambientali locali della zona - Elia Pegollo, portavoce di Pietra Vivente, ha illustrato la seria situazione in cui versano le Alpi Apuane, le “montagne di Michelangelo”, sventrate dall’industria del marmo - e il messaggio universale di difesa del pianeta Terra di di cui gli U’wa sono portatori.

 “Noi non possiamo negoziare, non possiamo prendere ciò che vogliamo, dalla nostra Madre Terra. Questa è la legge naturale. Sira dice che il mondo non si può vendere. Se volete, costruitevi un mondo vostro e vendetelo. Il Popolo U’wa combatte per tutte le popolazioni del mondo, non solo per salvare il Kajka – Ika”.

Berito Kuwaria, rappresentante spirituale del popolo U’wa, pronuncia queste parole in lingua U’wa. Il Kajka – Ika  è il loro territorio ancestrale, che per loro è il centro del mondo. Poi comincia a cantare le antiche canzoni del suo popolo – che ha tradizione solo orale -  officiando un rito d’augurio e di conciliazione.


La Rivoluzione dell'Acqua allo Sherwood festival

Intorno ai referendum contro la privatizzazione e mercificazione dell’acqua si sta attivando un ampio protagonismo sociale. La difesa dell’acqua può rappresentare un occasione importante per elaborare, inventare, costruire pratiche, approfondimenti, innovazioni che non si fermano alla difesa dello status quo ma che invece affrontano, nella complessità della modernità, la ricerca teorica e pratica intorno al tema della pratica del comune. Temi che ci portano immediatamente in una dimensione globale ma che ridisegnano anche la necessità di pratiche locali indipendenti che affrontino il percorso di ripublicizzazione della gestione delle risorse idriche a livello territoriale. Se ne parlerà lunedì sera allo Sherwood festival. 

Aperitivo e presentazione del libro a cura Associazione Yaku La rivoluzione dell’Acqua – La Bolivia che ha cambiato il mondo, Ed. Carta.

Apertura con immagini dalla Feria Internacional de l’Agua in Bolivia verso Cop16 Cancun Introduce e coordina: Vilma Mazza, Associazione Ya Basta

Partecipano: Marco Bersani, Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Walter Bonan, Comitato bellunese Acqua bene comune

Eriberto Eulisse, Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua

Francesco Pavin, Presidio No dal Molin Vicenza

Paolo Cacciari, Cantieri Sociali Luigi Barbieri, Comitato cittadino "Venezia per l’acqua pubblica”

Allo Sherwood Festival è possibile ogni sera firmare per i referendum in difesa dell’acqua. Apertura con immagini dalla Feria Internacional de l’Agua in Bolivia verso Cop16 Cancun

http://www.sherwood.it/Acqua-bene-comune,5404


A Trento Acqua in movimento

Per capirne di più sul decreto Ronchi e sui rischi della “Privatizzazione del servizio idrico”, presentazione del volume “Acqua in movimento – Ripubblicizzare un bene comune”.Con Marco Bersani, membro del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e autore del libro. Al museo di Scienze naturali, oggi 17 giugno alle ore 17.00


Trentino: doppio appuntamento nelle Giudicarie

In Trentino la campagna referendaria per l'acqua pubblica continua ad essere spunto di riflessione collettiva.

Nelle Valli Giudicarie, un doppio appuntamento con i neonati comitati cittadini 
Per descrivere insieme il cammino per difendere laghi, torrenti, fiumi delle montagne dolomitiche, patrimonio collettivo, bellezza universale.
mercoledì 9 giurno: ore 20.30 Sala Consiliare del Comune, Ponte Arche
 gioved' 10 giugno: ore 20.30 Sala Cnetro Studi Judicarie, Tione di Trento
Francesca Caprini, Yaku - Forum Italiano dei MOvimenti per l'Acqua
Gianfranco Poliandri e Roberto Antolini, Comitato Acqua Bene Comune di Trento
Organizza: Comitato Acqua Bene Comune Valli Giudicarie


Trentino per l'Acqua

Padova 30 maggio A Rubano “La Paz del Agua” la mostra fotografica di Lorenzo Scaldaferro sulle attività e i progetti di cooperazione realizzati da Yaku e i movimenti sociali in Bolivia

SPICCHI D'ACQUA
Hidronotizie dall’Italia
900.000 FIRME!!!

Quasi 900mila firme raccolte fino ad oggi. Migliaia di cittadini continuano a scegliere i diritti e stanno continuando a firmato per i 3 referendum. L'obiettivo che il comitato promotore si pone adesso è quello del milione di firme.


Ronchi cerca la sua verità. In un'acqua troppo torbida.
“Le verità sull'acqua”, né più né meno. Andrea Ronchi pubblica sul sito del ministero delle Politiche comunitarie un vademecum di domande e risposte per “spiegare” le ragioni dell'intervento legislativo che obbliga la messa a gara del servizio idrico integrato.

Riunione del comitato Acqua bene Comune Trento: oltre Le 7000 Firme In Trentino

Una campagna referendaria diversa, con un approccio nuovo e finalità che vanno oltre la vittoria elettorale”. Così il Comitato Acqua Bene Comune di Trento..


Referendum acqua: superate le 350mila firme raccolte

Dopo un altro straordinario fine settimana di banchetti, abbiamo superato le 350mila firme. Sono passati solo 15 giorni di raccolta firme e siamo già a metà strada rispetto all'obiettivo che il Comitato Promotore dei referendum sull'acqua si era posto all'inizio della campagna (700mila firme entro luglio)


Risposta al Ministro Ronchi
Ronchi sul manifesto del 28 aprile attacca il Forum dell'Acqua. Di seguito la risposta del Forum

Aprilia,verso il referendum sull'acqua

Siamo ad Aprilia, terza città del Lazio, Comune guidato da un sindaco 'civico' di estrazione socialista, territorio animato da numerosi movimenti cittadini che dall'arrivo del gestore Acqualatina - era il 2003 - hanno fatto capire di non apprezzare aumenti e imposizioni di ogni natura. Il municipio guidato da Domenico D'Alessio è a lavoro per riprendersi depuratori e rete idrica, mentre sono già migliaia le famiglie che anziché pagare le bollette al gestore pubblico/privato, versano la tariffa  senza aumenti direttamente nelle casse comunali. Uno schiaffo ai colossi francesi che controllano l'oro blu in provincia di Latina, quegli stessi 'allontanati' proprio dove hanno casa, come accaduto a Parigi.


In Risposta a Di Pietro

Il Forum dei Movimenti per l’acqua pubblica ha ricevuto ieri sera una lettera dell’On. Di Pietro, in risposta alla richiesta di incontro avanzata all’Italia dei Valori qualche giorno fa.


Le bella storia delle bottiglie d'acqua..
guarda il video...

Depositati in Cassazione i quesiti referendari per l’acqua pubblica

Sono stati depositati oggi 31 marzo 2010 presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.


Tutti in piazza per l'acqua libera:"siamo in 200.000"

«Siamo 200mila», dicono gli organizzatori dei manifestanti del corteo contro la privatizzazione dell'acqua. Il lungo e colorato corteo dopo aver sfilato per la strade di Roma è giunto a Piazza Navona. La protesta è indetta dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua. In piazza a Roma per dire no alla gestione dell'acqua da parte di privati e multinazionali e per «riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l'approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare (per cui sono già state raccolte 400 mila firme) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua. E' la seconda manifestazione dopo quella del 2008 e si svolge in concomitanza con la Giornata mondiale dell'acqua che ogni anno l'Onu indice per il 22 marzo.


OJOS INQUIETOS
Sguardi sull’america latina
Brasile: scade la Petizione per il fiume São Francisco

Egregio Signor Ministro Presidente, siamo a conoscenza del fatto che il progetto di trasposizione del fiume São Francisco, sotto la responsabilità del Governo Federale, rappresenta una minaccia per l'ambiente e per la vita dei popoli indigeni, delle comunità afrodiscendenti quilombolas e delle comunità tradizionali che vivono lungo le sponde del fiume...

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STORICA MARCIA SU BUENOS AIRES DEI POPOLI INDIGENI ARGENTINI
E’ in corso dal 12 scorso la Marcia dei popoli originari dell’Argentina su Buenos Aires per manifestare il 20 di fronte alla Casa Rosada e chiedere il rispetto dei propri diritti fra i quali la restituzione dei territori usurpati, in misura sufficiente a condurre una vita degna...

MESSICO, 'IL FETIDO ODORE DELLA GUERRA'

Il 27 aprile una carovana umanitaria che si dirigeva con aiuti a San Juan Copala, nella zona degli indigeni triquis nello stato di Oaxaca, nei pressi della località La Sabana è stata attaccata da un gruppo paramilitare, con il bilancio di due morti e di vari feriti...

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Condena Agresión Armada en San Juan Copala, Oaxaca

l Frente Indígena de Organizaciones Binacuionales (FIOB), a través de su Consejo Central Binacional manifiesta al mundo entero que como organización social comprometida con la defensa de los derechos universales del ser humano, vemos con preocupación la escalada de violencia que prevalece en varios estados de la República Mexicana y en particular lo acontecido el día martes 27 de abril en el Municipio Autónomo de San Juan Copala, Oaxaca, México.

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Piden al TSJ que los indígenas sean juzgados por sus jueces naturales
Organizaciones sociales y populares, defensoras de Derechos Humanos en Venezuela y América Latina, unen sus voces solidarias para que el Tribunal Supremo de Justicia en Venezuela, decida sobre la causa que mantiene privados de libertad a indígenas de la Sierra de Perijá...

El conflicto en Perijá es por el derecho indígena a sus tierras ancestrales

Aderiamo alla petizione in appoggio al Pueblo Yukpa

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Galleria fotografica: Pueblo U'wa en defensa del planeta azul
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Una miniera d'oro a cielo aperto minaccia la riserva di biosfera di Baja California Sur

Lottiamo per proteggere la nostra Sierra La Laguna. È una riserva di biosfera riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità e la vogliono distruggere. Una miniera d'oro a cielo aperto, ecco cosa vogliono ricavare dal cuore del nostro paradiso

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La Paz senz'acqua

Si stanno sciogliendo più rapidamente del previsto i ghiacciai che assicurano il rifornimento idrico alla capitale boliviana

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Bolivia: avanza il processo per l'interdizione di Sanchez de Lozada
La settimana scorsa – il 26 di settembre – è ufficialmente iniziata in Bolivia la fase di produzione delle prove per il cosiddetto “Octubre nigro”, il massacro di civili ordinato dall’allora presidente Gonzalo Sanchez de Lozada, che nel 2003 fece oltre 60 vittime e centinaia di feriti. ...

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