Dalla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese ai comitati di Belluno in difesa dell’acqua

20 dicembre 2009

Si conclude oggi sotto la neve, a Belluno, la “vuelta” in Italia della Rivoluzione dell’Acqua.

Ma la lotta dei movimenti per la ripubblicizzazione dell’acqua e per una democrazia dei territori continua in tutto il Paese, da Bari a Belluno.

Giovedì scorso Oscar Olivera alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari ha parlato di come a Cochababamba circa 10 anni fa la gente comune si è ripresa l’acqua. E lo ha raccontato al Governatore della Puglia, Nichi Vendola, a Fabiano Amati, assessore delle Regione alle Opere Pubbliche, e ai movimenti, Il Forum dei movimenti per l’acqua, il comitato pugliese Acqua bene Comune, l’associazione Yaku e un rappresentante dei lavoratori dell’acquedotto.  Poi è intervenuta anche Anne Le Strat da Copenaghen, la direttrice dell’impresa Parigina che nel 2010 sarà definitivamente strappata dalla morsa privatizzatrice delle multinazionali Suez e Veolia, e tornerà nelle mani dei cittadini francesi.

Il ciclo di incontri la Rivoluzione dell’Acqua organizzato da Yaku insieme a tante realtà locali e nazionali del nostro Paese è arrivato a Bari perché l’aquedotto pugliese, un colosso da 20 mila chilometri di rete, 176 depuratori, 10 mila chilometri di fogne e circa 4 milioni di utenti dovrebbe trasformarzi nel giro di qualche mese da società per azioni in Ente di diritto pubblico.

Un processo di ripubblicizzazione iniziato dai movimenti dell’acqua e ora portato avanti anche dal Governatore della Puglia, Nichi Vendola, che oltre ad essere un percorso denso di “intrighi” e “schermaglie politiche” dentro i partiti della sinistra che dovranno sostenerlo in giunta, rappresenta la punta di lancia dei movimenti per l’acqua e la prova della capacità di mobilitazione delle forze locali e nazionali del nostro Paese per la difesa dei beni comuni.

Gianni Carella che lavora nell’acquedotto da venti anni ha criticato, da “dentro”, la gestione privata dell’acqua. E ha ricordato come dal 2000, quando l’acquedotto si è trasformato in SPA l’incredibile alternanza di amministratori delegati al potere, quasi uno all’anno. E lo spreco di energia che consuma l’acquedotto. Basterebbe poco per risparmiare decine di milioni di euro ogni anno.

Da parte sua il Governatore Vendola, per sottolineare la serietà del percorso intrapreso verso la completa ripubblicizzazione, ha sfoderato cifre incoraggianti  sulla riduzione delle perdite dell’acquedotto entro il 2010 sotto il 30%, del recupero delle tariffe dei contatori truccati che incidono sul budget per il 25% e sulla prospettiva di inserimento del telecontrollo sull’impianto per intervenire sui guasti in modo tempestivo.

“La ripubblicizzazione fondamentalmente può limitarsi ad una legge, ma nessuna norma, nessuna regola, può garantitre la riapproriazione di un bene comune” ha spiegato Oscar Olivera parlando dell’esperienza di Cochabamba “conta la partecipazione della gente, il contributo dei lavoratori dell’impresa, per andare oltre alle inefficenti e corrotte forme di gestione pubblica che conosciamo e alle fallimentari alternative private  che ci stanno derubando dei beni comuni”.

L’idea dei movimenti sociali che nel 2000 hanno per la prima volta lanciato nel mondo l’urlo contro le privatizzazione dell’acqua e dei  beni comuni, è la crezione di un nuovo concetto di gestione e di proprietà “sociale”. “Il processo di ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese può riavvicinare i cittadini al territorio – ha chiuso così Oscar Olivera -   in un percorso che vada oltre alla riconquista dei beni comuni e de-privatizzi la politica riconsegnandola nelle mani dei cittadini.”

Dopo la conferenza all’Università c’è stata la visita collettiva nel palazzo dell’acquedotto, un sorta di memoria storica dell’acqua e della città. Il Presidente Monteforte ha proposto un scambio di esperienze e di tecnici con l’impresa municpale che gestisce l’acqua di Cochabamba. Vedremo.

Domani ultima tappa della Rivoluzione dell’Acqua a Belluno. Ma ormai l’onda lunga della riconquista della politica e dei beni comuni è  in movimento.

A Trento il 22 dicembre si terrà la prima assemblea autoconvocata in difesa dell’acqua, davanti al teatro San Marco, dove  il giro di incontri era iniziato il 10 dicembre scorso.

A Trento si scrive Acqua e si legge Democrazia

20 dicembre 2009

Il 22 dicembre alle 20.30 davanti al teatro San Marco: la cittadinanza trentina presente alla conferenza di giovedì scorso “La rivoluzione dell’Acqua”, ha scelto questa data per autoconvocarsi ad un’assemblea in difesa dell’acqua pubblica.

Il 22 dicembre alle 20.30 davanti al teatro San Marco: la cittadinanza trentina presente alla conferenza di giovedì scorso “La rivoluzione dell´Acqua”, ha scelto questa data per autoconvocarsi ad  un´assemblea in difesa dell´acqua pubblica.

E´ uno dei risultati più belli ed eclatanti della tre giorni sull´acqua, indetta dalle associazioni trentine Yaku, Ya Basta e Filorosso, che per sensibilizzare e stimolare una discussione  sulle tematiche dell´acqua – la cui gestione è stata recentemente privatizzata dal governo italiano – hanno organizzato concerti, mostre fotografiche, spettacoli teatrali dal 9 all´11 dicembre scorsi in vari luoghi della città. Dallo spettacolo h2oro che ha coinvolto anche le scuole, al documentario Terre d´acqua sull´Uruguay, alla mostra fotografica di Lorenzo Scaldaferro, l´acqua a Trento ha preso la parola.
Bilancio molto positivo: sia il Teatro San Marco che il Centro Formazione alla Solidarietà, che la Facoltà di Sociologia, dove erano dislocati gli appuntamenti, hanno registrato ottime affluenze e forte interessamento da parte dei partecipanti.

In particolare, è stata davvero felice la commistione fra i protagonisti della guerra dell´acqua di Cochabamba – il sindacalista boliviano Oscar Olivera e la docente ed attivista messicana Raquel Gutierrez – ed il folto pubblico giunto anche da fuori regione, per la serata organizzata da Yaku “La Rivoluzione dell´Acqua”, il 10 dicembre.
Con Alex Zanotelli, che in un accorato discorso più volte chiedeva se fosse follia quella che stiamo vivendo – l´acqua nelle mani di pochi – con Michele Nardelli, del Forum trentino per la Pace, che ha letto la proposta di mozione provinciale contro la privatizzazione dell´acqua, e con il filosofo e politologo irlandese John Holloway, che ha commosso la platea parlando della oscurità che il mondo vive, braccato dalle tenaglie del sistema capitalista, i relatori sono riusciti ad uscire dagli schemi di una conferenza, ed intavolare un dialogo con le centinaia di persone presenti.

Che era proprio quello che si voleva accadesse: dell´esperienza della Guerra dell´Acqua di Cochabamba, di cui ricorrono adesso i dieci anni, durante la serata si è più volte sottolineato come il conflitto di strada che ha visto popolazione affrontare a mani nude un esercito armato al grido de “l´acqua è nostra”, fosse stato solo uno degli aspetti che hanno fatto della lotta boliviana un evento storico spartiacque. E´ il laboratorio politico che attorno all´acqua ha saputo crescere e sviluppare nuovi modi di gestione partecipata dei beni comuni, che si è eviscerato: “La gente ha recuperato la parola e perso la paura”, spiegava Oscar Olivera, che per il suo impegno è stato insignito anche del Premio Goldman. “Si è riprodotto un noi collettivo, per cui ad un problema comune, si è cominciato a cercare comuni soluzioni. Parlando, discutendo, riprendendo nelle proprie mani la responsabilità della propria vita e del proprio ambiente”, diceva la sociologa Raquel Gutierrez.

Al momento del dibattito la gente ha intavolato una vivace discussione, riportando le proprie esperienze – molti i consiglieri comunali e circoscrizionali che di sono già esposti in Trentino contro l´acqua privata – ma anche il desiderio di un confronto senza tanti intermediari. “Sceglietela adesso, una data per incontrarvi”, incalzava Raquel “Non aspettate sempre che sia qualcuno a sceglierla per voi”. Detto fatto: il 22 dicembre. Chi dice per una fiaccolata, chi per discutere, chi per marciare. Vediamo cosa succederà. Ma ciò che è successo giovedì scorso è un segnale preciso: l´acqua, ancora una volta, rappresenta quel limite – morale, etico, politico – che con la messa a gara dei servizi di gestione idrica, per molti è stato superato, facendo scaturire una sana e creativa indignazione.  E dall´altra, che la dicotomia pubblico – privato, che ha permesso a questo governo di avvallare la teoria per cui “il pubblico ha fallito, il privato risanerà“, va superata con la elaborazione di un modello nuovo, partecipato, socializzato, che ci veda tutti protagonisti del nostro futuro.

Incontro internazionale

30 novembre 2009

La Rivoluzione dell’Acqua fra guerre, profitto e sacralità

10 – 20 dicembre 2009 – Italia – vari luoghi

Dall’America latina all’Europa, i protagonisti delle battaglie internazionali in difesa dell’ acqua per una serie di incontri e conferenze:

dalla Bolivia Oscar Olivera, dal Messico Raquel Gutierrez, dall’Irlanda John Holloway, dall’Italia padre Alex Zanotelli.

Testimonianze e confronti sul valore rivoluzionario del bene comune acqua, che attorno a sé riassume le contraddizioni della nostra epoca, ispirando la creazione di nuovi orizzonti possibili. Un evento tanto più significativo, nell’Italia che privatizza l’acqua.

In varie città d’Italia, dal 10 al 21 dicembre, promosso dall’associazione Yaku.

Con l’occasione, verrà presentato il libro “La Rivoluzione dell’Acqua – La Bolivia che ha cambiato il mondo” [ed. Carta – a cura di Yaku], sulla Guerra dell’Acqua di Cochabamba di cui cadono i dieci anni. Insieme agli autori, Oscar Olivera e Raquel Gutierrez e la partecipazione di John Holloway.

Scarica la copertina del libro

Il libro “La Rivoluzione dell’Acqua” sarà distribuito in Trentino con il settimanale carta venerdì 27 novembre, e a tutti gli abbonati in Italia.

—————————————————–

Aprile del 2000: in Bolivia un popolo viene ridotto alla sete in nome del profitto. La multinazionale statunitense Bechtel privatizza la rete idrica della città di Cochabamba. Il costo dell’acqua diventa insostenibile. La già  poverissima popolazione boliviana si ribella e si organizza. Nasce la Coordinadora en defensa del agua y la vida, un coordinamento che raccoglie contadini, indigeni, donne, vecchi, professionisti, giornalisti, minatori: insieme per dire basta all’ennesimo sfruttamento indiscriminato. Dopo mesi di duro confronto per le strade, la Bechtel è costretta a recedere e la popolazione cochabambina si riappropria dell’acqua, sacra per la gente delle Ande. E’ la Guerra dell’Acqua di Cochabamba, il primo conflitto in nome dell’oro blu: un evento spartiacque che ha aperto gli occhi al mondo sui limiti di un sistema economico globale che arriva a togliere l’acqua agli esseri umani in nome dello sfruttamento e dei profitti.

Novembre 2009: in Italia il governo privatizza l’acqua attraverso l’articolo 15 del decreto legge 135. E’ la messa sul mercato di un bene essenziale per la vita e di un diritto inalienabile.

A quasi dieci anni di distanza, la lotta contro la mercificazione dei beni comuni segna la storia di due Paesi molto diversi fra loro. In Bolivia l’acqua è stata inserita nella Costituzione come diritto umano inalienabile. In Italia che succederà?

Se ne discuterà assieme ai grandi protagonisti delle lotte sociali di questo decennio, per un confronto con i comitati locali ed i territori : con Oscar Olivera, della Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba, Bolivia, che fu uno dei protagonisti della Guerra dell’Acqua. Con Raquel Gutierrez, attivista e sociologa messicana, durante la Guerra dell’Acqua si occupava della comunicazione. E la partecipazione di John Holloway,politologo e scrittore, autore del libro – cult “Cambiare il mondo senza prendere il potere”. [vedi biografie allegate]

Un viaggio fra le città italiane – Trento, Lucca, Roma, Bari, Padova, Belluno – per uno spaccato della situazione del nostro Paese, con incontri con la società civile, le Università, i movimenti sociali.

Inoltre: collegamenti in diretta con il Forum sull’Ambiente di Copenhagen (dal 7 al 17 dicembre), e uno sguardo sul cammino democratico della Bolivia, che il 7 dicembre avrà affrontato l’importante appuntamento con le elezioni presidenziali.

Ad ogni incontro, sarà presentato il libro “La Rivoluzione dell’Acqua: la Bolivia che ha cambiato il mondo” ed. Carta, a cura dell’associazione Yaku.

Biografie degli ospiti internazionali

associazione Yaku

CALENDARIO DEGLI INCONTRI:

A TRENTO IL 10 E 11 DICEMBRE

(scarica la locandina dell’evento)

  • 10 DICEMBRE ORE 20,30 AL TEATRO SAN MARCO – Via San Bernardino, 8

L’acqua pubblica, i territori e l’autogoverno. L’esperienza della Guerra dell’Acqua di Cochabamba assieme ai suoi protagonisti.

Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway insieme a Padre Alex Zanotelli, per un incontro pubblico, al quale parteciperà anche Michele Nardelli, del Forum Trentino per la Pace.


  • 11 DICEMBRE ORE 9 PRESSO LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Incontro con l’assessore alla Solidarietà e Convivenza, Lia Giovannazzi Feltrami e Oscar Olivera sul progetto di cooperazione internazionale Scuola Andina dell’Acqua, sostenuto dalla P.A.T. e gestito da Yaku assieme alla Fundacion Abril e alla Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba

  • 11 DICEMBRE ORE 11 – 13, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRENTO, FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA via Verdi, 26 – aula 12 – primo piano

Seminario: “La guerra dell’acqua a Cochabamba come laboratorio di un’altra politica: esperienza di emancipazione e partecipazione sociale
Presentazione del libro curato dalla Associazione Yaku: “La rivoluzione dell’acqua: la Bolivia che ha cambiato il mondo

con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway
e i Docenti Giovanna Gadotti, Lauro Struffi

Dal 5 al 15 dicembre presso il Centro di Formazione alla Solidarietà di Trento, via San Marco, mostra fotografica di Lorenzo Scaldaferro: 20 bianco/neri sui progetti di yaku in Bolivia

A CAPANNORI (Lucca) IL 12 DICEMBRE

  • Conferenza e presentazione libro, con l’Osservatorio per la pace di Capannori, il “comune virtuoso d’Italia”

con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway

A ROMA IL 14 E 15 DICEMBRE

  • 14 dicembre presso la sede di Carta, incontro conviviale
  • Martedì 15 dicembre ore 15:30

Università La Sapienza, AULA CARERI:
edificio vecchio di FISICA, Piazzale Aldo Moro – Roma

LA RIVOLUZIONE DELL’ACQUA
La Bolivia che ha cambiato il mondo

Nella settimana del vertice sul cambiamento climatico di Copenhagen
DIBATTITO SU PRIVATIZZAZIONI E BENI COMUNI

Cochabamba 2000:
la prima Guerra dell’Acqua. In Bolivia un popolo ridotto alla sete dalle multinazionali si riappropria dell’acqua e della capacità di decidere.
Italia 2009:
il Governo privatizza l’acqua e i servizi pubblici. I cittadini e le comunità locali si mobilitano.
Copenhagen 2009:
i potenti del mondo si riuniscono nel vertice sull’ambiente per prendere ancora una volta decisioni inutili e insufficienti sul destino del mondo. Gli attivisti di tutto il mondo si ritrovano per contestarli e proporre alternative reali.

Incontro con:
OSCAR OLIVERA
, protagonista della Guerra dell’Acqua in Cochabamba, sindacalista e membro della Coordinadora del Agua y la Vida  di Cochabamba, Bolivia.
RAQUEL GUTIERREZ
, scrittrice e attivista messicana.
JOHN HOLLOWAY
, docente di sociologia all’Università di Puebla, Messico. Esperto di movimenti sociali. Autore di “Cambiare il mondo senza prendere il potere”

Partecipa:
Marco Bersani
, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Intervengono: attivisti e studenti di ritorno dalle mobilitazioni di Copenhagen

Durante l’incontro verrà presentato “La Rivoluzione dell’Acqua, la Bolivia che ha cambiato il mondo
Ed. Carta a cura di Yaku e verranno proiettate e messe a confronto le immagini della rivolta di Cochabamba e delle mobilitazioni di Copenhagen.

Associazione Yaku (www.yaku.eu)
Assemblea di Fisica
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

A BARI IL 17 DICEMBRE

  • Con Nichi Vendola, governatore della Puglia, e il Comitato pugliese Acqua bene Comune, incontro pubblico presso l’Acquedotto Pugliese

con: Oscar Olivera

(scarica la locandina dell’evento)

A PADOVA IL 18 DICEMBRE

  • Con Radio Sherwood e Ya Basta, Oscar Olivera racconta del cammino democratico della Bolivia post elezioni

con: Oscar Olivera

A BELLUNO IL 20 DICEMBRE

  • Con Ya Basta ed i comitati del nordest in difesa dell’acqua pubblica, del Comitato Bellunese Acqua Bene Comune

con: Oscar Olivera


Escula del Agua

5 novembre 2009