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BOLIVIA

Coordinadora de Defensa del Agua y la Vida

La Coordinadora sono 50mila persone che sono operai, disoccupati,
 commercianti, contadini, regantes, professionisti, casalinghe,
 maestri che si trovano in un’assemblea gigante
 discutendo e risolvendo i propri problemi.
[Oscar Olivera Foronda]

La “Coordinadora de defensa del agua y la vida” nasce il 12 Novembre del 1999 nella città boliviana di Cochabamba.
Nasce per dare voce alle centinaia di migliaia di persone che non hanno accesso all’acqua. Nasce per dar vita ad un’organizzazione per la gestione dei servizi idrici che contempli le necessità della popolazione non attraverso una logica mercantile e di lucro, ma la cui azione sia subordinata all’interesse comune, includendo criteri trasparenti di investimento e tariffe.
Per usare le parole del suo portavoce Oscar Olivera Foronda(vincitore dei premi Letelier-Moffit e Goldman per l’impegno in difesa dei diritti umani ed ambientali) la Coordinadora è una specie di sindacato cittadino che agglomera vari settori sociali, tanto della città come della campagna.
È il prodotto dell’unione di varie entità sociali e politiche come i Regantes, contadini che utilizzano le fonti d’acqua attraverso metodi millenari e sostenibili, i lavoratori metalmeccanici, le organizzazioni di liberi professionisti, le juntas vecinales e i comitati dell’acqua.
È l’espressione organizzata del grido che levò il popolo cochabambino contro la decisione del proprio governo di privatizzare il sistema idrico cittadino a favore del consorzio di multinazionali Aguas del Tunari, controllato dalla statunitense Bechtel e dalla italiana Edison.
È la voce che parlò a nome del popolo durante la guerra dell’acqua nell’aprile del 2000.
È lo strumento che le gente scelse per vincere gli interessi privati delle imprese straniere e i tentativi di mercificazione di un bene primario come l’acqua.

Fundacion Abrìl

La Fundacion Abril  completa a livello progettuale e formativo il lavoro politico della Coordinadora en defensa del agua y la vida. E’ impegnata in tutto il Paese in progetti di cooperazione comunitari e orizzontali, e in seminari di formazione e capacitazione in difesa dei beni comuni, in particolare per il diritto all’acqua.
www.fundacionabril.org 

Comunità di Achacachi

Il governo municipale di Achacachi è la Capitale della Prima Sezione della Provincia di Omasuyos del Dipartimento di La Paz , confina a Nord con le Province di Camacho, Munuecas e Larecaja, ad ovest confina con il lago Titicaca.
Il territorio è interamente ubicato nel settore dell'altipiano andino. Achacachi è la capitale di una Provincia costituita da 15 cantoni e 194 comunità a circa 110 Km dalla città di La Paz.
La Sezione municipale di Achacachi secondo i dati risalenti al censo del 2001, conta 70.503 abitanti.

Circa un terzo della popolazione è analfabeta. Quasi la metà delle donne non sa né leggere né scrivere. Sono stati attualmente avviati dal municipio corsi di alfabetizzazione nelle zone rurali che contengono programmi bilingue affinchè le comunità indigene possano mantenere l'uso delle loro tradizioni senza ignorare le lingue ufficiali che agevolano gli scambi con l'esterno.
Solo il 16% del totale della popolazione si reca ai centri di salute formali, aumentando così i casi di incidenza di malattie di cui le popolazioni indigene non conoscono rimedi e pratiche di prevenzione.
Secondo i dati del Centro di salute municipale, la denutrizione infantile raggiunge circa il 40% dei bambini, portando con sé gravi conseguenze sociali.

Il Governo Municipale di Achacachi si è caratterizzato nel tempo per essere stato promotore di numerose iniziative sociali in difesa degli interessi dei popoli indigeni Aymara.
Negli ultimi anni Achacachi è stato un laboratorio sociale importante per il ruolo assunto durante le mobilitazioni per la difesa delle risorse naturali del paese minacciate dalle multinazionali straniere, e per aver frenato i processi di privatizzazione implementati dal governo. 
Il Municipio ha svolto in particolar modo un ruolo fondamentale nelle mobilitazioni dell’ottobre del 2003 che prendono il nome di “Guerra del Gas” e che, in seguito al massacro messo in atto ai danni della popolazione civile da parte delle forze armate, hanno provocato la caduta del governo dell’allora Presidente Gonzalo Sanchez de Lozada (attualmente residente negli Stati Uniti).

Comunità Guaranì (Dipartimento di Chuquisaca)

I Guaranì sono uno dei popoli originari più importanti, dopo i quechua e gli Aymara, che compongono il mosaico multietnico boliviano. Secondo alcune stime vivrebbero nel Chaco boliviano circa 12 mila Guaranì, riuniti in 67 comunità. Si calcola che circa 2 mila persone vivano in uno stato di semi schiavitù nelle immense tenute latifondiste dell’oriente boliviano.
Nel corso degli ultimi anni il popolo Guaranì di Chuquisaca ha opposto una tenace resistenza per riappropriarsi della terra e liberare le comunità dal giogo dei proprietari terrieri. Circa mille persone sono state liberate tra il 1999 e il 2003 e restituite alla libertà riuniti in piccole comunità.
Un processo di liberazione che continua anche adesso.
Il Chaco boliviano vive una situazione di grave emergenza idrica.
La principale e talvolta unica fonte di approvvigionamento sono per i Guaranì i corsi d’acqua che si riducono fortemente nella stagione arida e in molti casi vengono inquinati dalle perforazioni petrolifere e dai residui tossici delle miniere (come nel caso del Pilcomayo).
Circa 7 bambini su 100 si ammalano per l’uso di acqua contaminata.
Il processo di privatizzazione della gestione idrica portato avanti i 6 municipi del Chaco boliviano (Villa Montes e Monteagudo nel dipartimento di Chuquisaca) concretizzatosi nell’impresa  Epsa Manchaco, ha portato a un generale peggioramento dei servizi e ad un innalzamento dei costi. Secondo alcune testimonianze l’acqua distribuita dall’impresa sarebbe contaminata.

Comunità di Chilimarca

La comunità di Chilimarca comprende otto quartieri della zona periurbana a Nord Ovest di Cochabamba. Vivono circa 7 mila persone. Il 50% della popolazione è rappresentata da donne, il 60% da bambini. Nel 2003 gli otto quartieri si sono opposti alla realizzazione di un progetto di infrastrutture igenico sanitarie promosso dal Bid e rifiutando qualsiasi tipo di privatizzazione.  Hanno accettato il progetto alternativo finanziato dall’Aato laguna di Venezia, un intervento di tipo orizzontale e partecipato a cui hanno dato il loro contributo anche i fondatori di Yaku.
La comunità di Chilimarca e il progetto alternativo rappresentano in Bolivia e per l’opinione pubblica internazionale un caso di studio e di riflessione per la diversa concezione con cui viene considerata la cooperazione internazionale e la partecipazione delle comunità coinvolte. 

Radio Lachiwana

La radio nasce nel 2003 grazie ai finanziamenti della cooperazione decentrata italiana.
I suoi programmi trasmessi in Catsigliano e in lingua quechua e aymara  raggiungono circa 500 mila persone dei dintorni di Cochabamba e La Paz. I suoi componenti da sempre vicini ai movimenti contadini del tropico di cochabamba sono stati coinvolti nel progetto alternativo della Comunità di Chilimarca trasmettendo per tre ore a settimana programmi inerenti al diritto di accesso all’acqua e alle evoluzioni delle dinamiche sociali legate alla partecipazione delle comunità locali al progetto.

 

PERÙ

Federacion de Trabajadores de Agua Potable y Alcantarillado de Perù (FENTAP)

È la Federazione Nazionale dei Lavoratori d’Acqua Potabile del Perù. Una organizzazione che raggruppa tutti i lavoratori dell’acqua di tutto il paese. La FENTAP ha sviluppato una strategia nazionale di lotta contro la privatizzazione dell’acqua in 13 distretti della regione. È vincolata non solo ai sindacati, ma anche ai gruppi ambientalisti, delle donne, giunte vicinali e comunità locali.
www.membres.lycos.fr.fentap

 

COLOMBIA

CENSAT Agua Viva

CENSAT Agua Viva è un’organizzazione ecologista per la comunicazione, l’educazione e la ricerca, le cui azioni sono rivolte a rafforzare la capacità d’azione ambientale e sociale delle popolazioni più povere del Paese. Si pone l’obiettivo di sviluppare processi democratici che conducano alla conoscenza e alla trasformazione delle relazioni sociali, al miglioramento delle condizioni di vita, di lavoro e della produzione.
www.censat.org

Ecofondo

Ecofondo, nato nel 1993, è un fondo ambientale democratico e partecipativo, senza fine di lucro, che canalizza risorse di cooperazione internazionale per l’ambiente. Ne prendono parte 152 tra ONGs, organizzazione comunitarie di base, istituti di ricerca, centri universitari e organismi governativi impegnati in Colombia nelle tematiche dell’ecologia sociale. È l’organizzazione che nel continente raggruppa il maggior numero di associazioni. Ecofondo ha disegnato e sta promuovendo in Colombia, la campagna il cui slogan è “L’ACQUA: UN BENE PUBBLICO”
www.ecofondo.org

 

ECUADOR

Accion Ecologica

È un’organizzazione ecologista che ormai da 20 anni appoggia e costruisce processi di resistenza contro la contaminazione petrolifera, mineraria, distruzione delle foreste amazzoniche, contro le monoculture di pino, eucalipto e  mangrovie, contro l’introduzione di organismi geneticamente modificati. Attualmente è attiva nella difesa dell’acqua come bene comune promovendo una proposta che nella nuova costituzione ecuadoriana dovrebbe impedire la privatizzazione e garantire l’acqua come diritto umano fondamentale e bene collettivo.
Esperanza Martinez, l’attuale Presidente, è stata insignita in Italia con il premio Langer
www.accionecologica.org



ARGENTINA

Union usuarios y consumidores de Santa Fé

Fa parte della più importante rete argentina di organizzazioni in difesa del consumatore. La sezione di Santa Fè all’interno di un movimento popolare che ha  coinvolto la totalità delle forze sociali argentine, ha lottato contro la privatizzazione del servizio idrico argentino tentato dalla multinazionale Suez.
www.consumidoresarg.org.ar

Pueblo Mapuche Comunità Puillàn Mahuiza

Nasce nel 1999 dal recupero di 150 ettari degli antichi confini Mapuche che erano stati strappati nel 1929 dalle forze di polizia, desplazando trenta famiglie.
La comunità di Puillàn Mahuiza è stata riconosciuta a livello internazionale anche per le lotte di resistenza contro i disastri ambientali della miniera di Escuel e la difesa ecologica del fiume Carrenleufù, in pericolo per la realizzazione di un megaprogetto di una grande diga.
All’interno della comunità è stata costruita una scuola per il recupero delle tradizioni Mapuche.
www.mapuche.info

 

RETE INTERNAZIONALE

Red VIDA

La Red Vida è la rete più importante del continente americano e punto di riferimento dei movimenti a livello mondiale per la difesa dell’acqua come bene comune.
Comprende 58 associazioni tra organizzazioni non governative, sindacali ed ecologiste, unione consumatori e comitati di base di 21 Paesi del Continente americano.
www.laredvida.org

Ultimo aggiornamento
8.9.2010 ore 13.30
AGENDA
Le nostre iniziative
i Guardiani della Terra

Continua la serie di incontri in trentino con i rappresentanti del Popolo colombiano U’wa, una delle popolazioni indigene più antiche.

Assieme a CAI, SAT, CIPRA, Mountain Wilderness, il Parco Adamello Brenta, in collaborazione con l’associazione Yaku, la testimonianza ed i rituali degli U’wa per uno spettacolare abbraccio alle montagne di tutto il mondo e a quello che simbolicamente rappresentano.

Il 2010 anno della biodiversità, le montagne e le culture originarie come i più antichi racconti ed i moniti per il futuro della nostra Madre Terra.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI in TRENTINO

  • IL 22 LUGLIO Pian delle Bedole, Parco Adamello Brenta.

“Alla scoperta del ghiacciaio che non c’è più”

Con il seguente programma:

 

Ore 10,00 - Ritrovo piazzale funivie di Pinzolo

.

Partenza per la Val di Genova con pulmini messi a disposizione

gratuitamente dal Parco Naturale Adamello Brenta.

 

Ore 11,00 - Escursione guidata da Pian di Bedole - Rifugio Bedole

 

inizio Sentiero SAT del Matarot (n. 241)

 

ore 13,30- Rientro a Pian di Bedole e pranzo al sacco.

 

Ore 14,00 - Testimonianze degli U’wa in difesa del ghiacciaio andino del Cocuy

 

Partecipano Claudio Bassetti e

Piergiorgio Motter della SAT - Società degli Alpinisti Tridentini e

Claudio Ferrrari Direttore del Parco Adamello Brenta.

 

Ore 15,00 - Rientro e breve sosta per ammirare le cascate di Lares.

www.yaku.eu/download/adamellouwa.pdf

 

Con la SAT e il Parco Adamello Brenta. Con gli esperti glaciologhi, sulle orme di un ghiacciaio che fu. Con i rappresentanti del Popolo U’wa, in difesa del ghiacciaio andino del Cocuy, sacro alle popolazioni indigene, minacciato da megaprogetti di Ecoturismo. Con la partecipazione del Presidente della SAT Piergiorgio Motter, il Vicepresidente Claudio Bassetti, il direttore del Parco Adamello Brenta, Claudio Ferrari. Il glaciologo Christian Casarotto.

  • IL 23 LUGLIO A CLES

“Dalle Ande alle Alpi, per i diritti della Madre Terra”

Ore 20.30 a Cles. Sala Ex Filanda.

Con la collaborazione dell’Ass.ne Mario Pasi, Casa della Sinistra e degli Ecologisti. 

 

 

 


Incontro dei popoli sulle Dolomiti. La sofferenza della Marmolada lenita dai canti U'wa

Ieri la Marmolada, regina delle Dolomiti, ha ospitato un incontro speciale, interamente dedicato alle montagne, all’acqua, alla salvaguardia del patrimonio naturale e alle popolazioni che si battono per difenderla, in primis quelle indigene. Un incontro per metà festa per metà riflessione, ma anche teatro eccezionale per lanciare forti denunce contro politiche miopi e voracità economiche. E per recuperare assieme quella sacralità che noi tutti percepiano e di cui abbiamo quasi paura a parlare.

E sacralità, ieri in Marmolada, ce n’era tanta.

Al Rigugio Pian dei Fiacconi, con il ghiacciaio della Marmolada alle spalle con le falesie grigie per le nubi basse e le grolle agitate; il gruppo del Sella che ci fissava negli occhi imperioso, un tribunale naturale. E il Sasso Lungo, lontano, proteso.

 

 


Il Salento incontra la Colombia

Incontro magico, ma anche politicamente forte,fra la delegazione colombiana in visita in Italia con lassociazione Yaku e le istituzioni ed i movimenti in difesa del territorio del Salento rappresenta dal Comitato SS275.

Gioved 15 luglio, Berito Kuwaria e Daris Cristancho della popolazione Uwa, assieme a Danilo Urrea - appartente allassociazione ecologista Censat e alla Red Vida, la Rete latinoamericana dei Movimwenti per lacqua e collaboratore dellassociazione di Justicia y Paz -che assieme rappresentano le istanze delle popolazioni indigene unite alle proposte coraggiose delle organizzazioni umanitarie, in un partecipato incontro ad Alessano nel cuore del Salento sono riusciti ad annullare distanze culturali e territoriali fra la meravigliosa terra salentina e i territori colombiani.

Megaprogetti,multinazionali e spregio delle voci delle comunit locali: questi i comuni denominatori che hanno avvicinato la Colombia ed il Salento, gli Uwa e il Comitato 275 - formatosi per arginarela costruzione dellomonima statale, ennesima ed inutile violenza contro un territorio gi fiaccato da speculazione e sfruttamento. Coinvolgendo le decine di persone presenti nellelaborazione di una visione comune. In difesa della terra, dei diritti civili, delle culture ancestrali ed antiche.

Partendo dalle toccanti testimonianze degli Uwa, che impersonano la persecuzione e la resistenza delle popolazioni indigene in Colombia, Danilo Urrea ha colpito per la descrizione puntuale della situazione in cui versa il suo Paese e sulle prospettive con il neoletto Presidente della RepubblicaJuan ManuelSantos, il candidato conservatore delfino delpresidenteuscente Alvaro Uribe.


Dal Salento alla Colombia in difesa della terra

I Guardiani della Terra a Massa

Primo appuntamentodella rappresentanza Uwa, in visita in Italia con Yaku fino al 25 luglio: a Massa, con lassociazione Pietra Vivente, la delegazione delle popolazione indigena colombiana stata ricevuta dal Presidente della Provincia Osvaldo Angeli, Sindaco della citt di Massa Roberto Pucci e dallassessora provinciale alla Cultura, Lara Ven.

Un incontro partecipato ed intenso, che ha tracciato i primi saldi legami fra locale e globale connettendo le problematiche ambientali locali della zona - Elia Pegollo, portavoce di Pietra Vivente, ha illustrato la seria situazione in cui versano le Alpi Apuane, le montagne di Michelangelo, sventrate dallindustria del marmo - e il messaggio universale di difesa del pianeta Terra di di cui gli Uwa sono portatori.

Noi non possiamo negoziare, non possiamo prendere ci che vogliamo, dalla nostra Madre Terra. Questa la legge naturale.Siradice che il mondo non si pu vendere. Se volete, costruitevi un mondo vostro e vendetelo. Il Popolo Uwa combatte per tutte le popolazioni del mondo, non solo per salvare ilKajka Ika.

Berito Kuwaria, rappresentante spirituale del popolo Uwa, pronuncia queste parole in lingua Uwa. IlKajka Ika il loro territorio ancestrale, che per loro il centro del mondo. Poi comincia a cantare le antiche canzoni del suo popolo che ha tradizione solo orale -officiando un rito daugurio e di conciliazione.


La Rivoluzione dell'Acqua allo Sherwood festival

Intorno ai referendum contro la privatizzazione e mercificazione dell’acqua si sta attivando un ampio protagonismo sociale. La difesa dell’acqua può rappresentare un occasione importante per elaborare, inventare, costruire pratiche, approfondimenti, innovazioni che non si fermano alla difesa dello status quo ma che invece affrontano, nella complessità della modernità, la ricerca teorica e pratica intorno al tema della pratica del comune. Temi che ci portano immediatamente in una dimensione globale ma che ridisegnano anche la necessità di pratiche locali indipendenti che affrontino il percorso di ripublicizzazione della gestione delle risorse idriche a livello territoriale. Se ne parlerà lunedì sera allo Sherwood festival. 

Aperitivo e presentazione del libro a cura Associazione Yaku La rivoluzione dell’Acqua – La Bolivia che ha cambiato il mondo, Ed. Carta.

Apertura con immagini dalla Feria Internacional de l’Agua in Bolivia verso Cop16 Cancun Introduce e coordina: Vilma Mazza, Associazione Ya Basta

Partecipano: Marco Bersani, Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Walter Bonan, Comitato bellunese Acqua bene comune

Eriberto Eulisse, Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua

Francesco Pavin, Presidio No dal Molin Vicenza

Paolo Cacciari, Cantieri Sociali Luigi Barbieri, Comitato cittadino "Venezia per l’acqua pubblica”

Allo Sherwood Festival è possibile ogni sera firmare per i referendum in difesa dell’acqua. Apertura con immagini dalla Feria Internacional de l’Agua in Bolivia verso Cop16 Cancun

http://www.sherwood.it/Acqua-bene-comune,5404


A Trento Acqua in movimento

Per capirne di più sul decreto Ronchi e sui rischi della “Privatizzazione del servizio idrico”, presentazione del volume “Acqua in movimento – Ripubblicizzare un bene comune”.Con Marco Bersani, membro del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e autore del libro. Al museo di Scienze naturali, oggi 17 giugno alle ore 17.00


Trentino: doppio appuntamento nelle Giudicarie

In Trentino la campagna referendaria per l'acqua pubblica continua ad essere spunto di riflessione collettiva.

Nelle Valli Giudicarie, un doppio appuntamento con ineonaticomitati cittadini
Per descrivere insieme il cammino per difendere laghi, torrenti, fiumi delle montagne dolomitiche, patrimonio collettivo, bellezza universale.
mercoled 9 giurno: ore 20.30 Sala Consiliare del Comune, Ponte Arche
gioved' 10 giugno: ore 20.30 Sala Cnetro Studi Judicarie, Tione di Trento
Francesca Caprini, Yaku - Forum Italiano dei MOvimenti per l'Acqua
Gianfranco Poliandri e Roberto Antolini, Comitato Acqua Bene Comune di Trento
Organizza: Comitato Acqua Bene Comune Valli Giudicarie


Trentino per l'Acqua

Padova 30 maggio A Rubano La Paz del Agua la mostra fotografica di Lorenzo Scaldaferro sulle attivit e i progetti di cooperazione realizzati da Yaku e i movimenti sociali in Bolivia

SPICCHI D'ACQUA
Hidronotizie dall’Italia
900.000 FIRME!!!

Quasi 900mila firme raccolte fino ad oggi. Migliaia di cittadini continuano a scegliere i diritti e stanno continuando a firmato per i 3 referendum. L'obiettivo che il comitato promotore si pone adesso è quello del milione di firme.


Ronchi cerca la sua verit. In un'acqua troppo torbida.
Le verit sull'acqua, n pi n meno. Andrea Ronchi pubblica sul sito del ministero delle Politiche comunitarie un vademecum di domande e risposte per spiegare le ragioni dell'intervento legislativo che obbliga la messa a gara del servizio idrico integrato.

Riunione del comitato Acqua bene Comune Trento: oltre Le 7000 Firme In Trentino

Una campagna referendaria diversa, con un approccio nuovo e finalit che vanno oltre la vittoria elettorale. Cos il Comitato Acqua Bene Comune di Trento..


Referendum acqua: superate le 350mila firme raccolte

Dopo un altro straordinario fine settimana di banchetti, abbiamo superato le 350mila firme. Sono passati solo 15 giorni di raccolta firme e siamo già a metà strada rispetto all'obiettivo che il Comitato Promotore dei referendum sull'acqua si era posto all'inizio della campagna (700mila firme entro luglio)


Risposta al Ministro Ronchi
Ronchi sul manifesto del 28 aprile attacca il Forum dell'Acqua. Di seguito la risposta del Forum

Aprilia,verso il referendum sull'acqua

Siamo ad Aprilia, terza città del Lazio, Comune guidato da un sindaco 'civico' di estrazione socialista, territorio animato da numerosi movimenti cittadini che dall'arrivo del gestore Acqualatina - era il 2003 - hanno fatto capire di non apprezzare aumenti e imposizioni di ogni natura. Il municipio guidato da Domenico D'Alessio è a lavoro per riprendersi depuratori e rete idrica, mentre sono già migliaia le famiglie che anziché pagare le bollette al gestore pubblico/privato, versano la tariffa  senza aumenti direttamente nelle casse comunali. Uno schiaffo ai colossi francesi che controllano l'oro blu in provincia di Latina, quegli stessi 'allontanati' proprio dove hanno casa, come accaduto a Parigi.


In Risposta a Di Pietro

Il Forum dei Movimenti per l’acqua pubblica ha ricevuto ieri sera una lettera dell’On. Di Pietro, in risposta alla richiesta di incontro avanzata all’Italia dei Valori qualche giorno fa.


Le bella storia delle bottiglie d'acqua..
guarda il video...

Depositati in Cassazione i quesiti referendari per lacqua pubblica

Sono stati depositati oggi 31 marzo 2010 presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.


Tutti in piazza per l'acqua libera:"siamo in 200.000"

«Siamo 200mila», dicono gli organizzatori dei manifestanti del corteo contro la privatizzazione dell'acqua. Il lungo e colorato corteo dopo aver sfilato per la strade di Roma è giunto a Piazza Navona. La protesta è indetta dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua. In piazza a Roma per dire no alla gestione dell'acqua da parte di privati e multinazionali e per «riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l'approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare (per cui sono già state raccolte 400 mila firme) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua. E' la seconda manifestazione dopo quella del 2008 e si svolge in concomitanza con la Giornata mondiale dell'acqua che ogni anno l'Onu indice per il 22 marzo.


OJOS INQUIETOS
Sguardi sull’america latina
Brasile: scade la Petizione per il fiume So Francisco

Egregio Signor Ministro Presidente, siamo a conoscenza del fatto che il progetto di trasposizione del fiume São Francisco, sotto la responsabilità del Governo Federale, rappresenta una minaccia per l'ambiente e per la vita dei popoli indigeni, delle comunità afrodiscendenti quilombolas e delle comunità tradizionali che vivono lungo le sponde del fiume...

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STORICA MARCIA SU BUENOS AIRES DEI POPOLI INDIGENI ARGENTINI
E in corso dal 12 scorso la Marcia dei popoli originari dellArgentina su Buenos Aires per manifestare il 20 di fronte alla Casa Rosada e chiedere il rispetto dei propri diritti fra i quali la restituzione dei territori usurpati, in misura sufficiente a condurre una vita degna...

MESSICO, 'IL FETIDO ODORE DELLA GUERRA'

Il 27 aprile una carovana umanitaria che si dirigeva con aiuti a San Juan Copala, nella zona degli indigeni triquis nello stato di Oaxaca, nei pressi della località La Sabana è stata attaccata da un gruppo paramilitare, con il bilancio di due morti e di vari feriti...

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Condena Agresin Armada en San Juan Copala, Oaxaca

l Frente Indígena de Organizaciones Binacuionales (FIOB), a través de su Consejo Central Binacional manifiesta al mundo entero que como organización social comprometida con la defensa de los derechos universales del ser humano, vemos con preocupación la escalada de violencia que prevalece en varios estados de la República Mexicana y en particular lo acontecido el día martes 27 de abril en el Municipio Autónomo de San Juan Copala, Oaxaca, México.

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Piden al TSJ que los indgenas sean juzgados por sus jueces naturales
Organizaciones sociales y populares, defensoras de Derechos Humanos en Venezuela y Amrica Latina, unen sus voces solidarias para que el Tribunal Supremo de Justicia en Venezuela, decida sobre la causa que mantiene privados de libertad a indgenas de la Sierra de Perij...

El conflicto en Perij es por el derecho indgena a sus tierras ancestrales

Aderiamo alla petizione in appoggio al Pueblo Yukpa

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Galleria fotografica: Pueblo U'wa en defensa del planeta azul
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Una miniera d'oro a cielo aperto minaccia la riserva di biosfera di Baja California Sur

Lottiamo per proteggere la nostra Sierra La Laguna. È una riserva di biosfera riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità e la vogliono distruggere. Una miniera d'oro a cielo aperto, ecco cosa vogliono ricavare dal cuore del nostro paradiso

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La Paz senz'acqua

Si stanno sciogliendo più rapidamente del previsto i ghiacciai che assicurano il rifornimento idrico alla capitale boliviana

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Bolivia: avanza il processo per l'interdizione di Sanchez de Lozada
La settimana scorsa il 26 di settembre ufficialmente iniziata in Bolivia la fase di produzione delle prove per il cosiddetto Octubre nigro, il massacro di civili ordinato dallallora presidente Gonzalo Sanchez de Lozada, che nel 2003 fece oltre 60 vittime e centinaia di feriti. ...

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