dighe

3×3 CIAK – CHAT – TREK, dal 6 ottobre riflessioni su risorse e stili di vita

Venerdì 6 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Spazio Alpino della SAT, in Via Manci 57 a Trento, parte il progetto 3×3 Ciak-Chat-Trek, che le associazioni trentine Yaku, Humus e Richiedenti Terra offrono: tre appuntamenti ognuno con un film, una dibattito e una passeggiata, per riflettere sulla difesa delle risorse, dell’ambiente, sui nostri stili di vita. Ciak: Si parte con Yaku e “Dighe ed idroelettico: la difesa dell’acqua dalle Ande alle Alpi” e la visione del film DamNation  di Ben

Grandi dighe, le crude verità nel documento di International Rivers

State of the World Rivers ha mappato oltre 6mila dighe su 50 dei principali fiumi mondiali, compresi i loro affluenti. Il prodotto di questo monitoraggio attento e preciso non è solo un cahier de doleances da brividi – tra i fiumi più in pericolo ci sono il Tigri, l’Indu, il Mississippi, il Danubio e il Fiume Giallo – ma anche uno strumento di analisi con annesse delle proposte per invertire una tendenza allarmante.

In Cile i cittadini vincono contro la grande diga. Dalle Ande alle Alpi, ripensiamo il modello energetico.

Il governo cileno ha annunciato nuovi investimenti per 125.000 milioni di dollari per dare nuova linfa all’industria mineraria. Dopo otto anni di vertenze legali (ben 35), ricorsi, marce ed occupazioni, minacce, delegittimazioni a mezzo stampa, è arrivata la grande vittoria di Patagonia sin represas. Ma sembra non ci sia pace per le migliaia di cittadini che stanno dedicando la vita per il sogno di una Patagonia integra.

In Colombia Enel sfolla con la violenza decine di contadini per la diga del Quimbo.

Enel mostra di nuovo i muscoli contro la resistenza delle comunità colpite dal progetto della diga di El Quimbo nel Huila, in Colombia. Il 7 novembre decine di contadini sono stati allontanati con la forza dalle loro case dalle forze di sicurezza private di Emgesa (Endesa-Enel) e dai nuclei antisommossa dell’ESMAD. Mentre a Roma i movimenti si parlano per decidere nuove mobilitazioni dopo i “tumulti” di ottobre.

Abbiamo iniziato a liberare i beni comuni

L’incontro a Trento “Liberiamo i beni comuni” ha visto intrecciarsi diversi livelli di elaborazione e di lotta verso un orizzonte che si è deciso comune, quello della difesa dei beni comuni e della volontà di cercare insieme nuovi modelli decisionali e di partecipazione alla cosa pubblica