idroelettrico

3×3 CIAK – CHAT – TREK, dal 6 ottobre riflessioni su risorse e stili di vita

Venerdì 6 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Spazio Alpino della SAT, in Via Manci 57 a Trento, parte il progetto 3×3 Ciak-Chat-Trek, che le associazioni trentine Yaku, Humus e Richiedenti Terra offrono: tre appuntamenti ognuno con un film, una dibattito e una passeggiata, per riflettere sulla difesa delle risorse, dell’ambiente, sui nostri stili di vita. Ciak: Si parte con Yaku e “Dighe ed idroelettico: la difesa dell’acqua dalle Ande alle Alpi” e la visione del film DamNation  di Ben

Idroelettrico: tanto tuonò che non piovve

Nel Bellunese i comitati per l’Acqua Bene Comune, insieme alle Regole e al WWF, incassano lo stop della regione Veneto alle nuove centraline idroelettriche. Fatte passare per neonato istinto ambientalista, sono la risposta dovuta alle mobilitazioni dal basso, corredati dai ricorsi alla Commissione Europea, al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, all’ISPRA.

In Cile i Mapuche vincono Enel

In Cile nuova vittoria contro lo strapotere di Enel: fermato il progetto idroelettrico sul lago Neltume, la ragione alla lotta senza sconti del popolo indigeno Mapuche, che non ha mai ceduto nononstante difficoltà ed intimidazioni.

Un argine all'idroelettrico

Le dighe producono energia rinnovabile, ma spesso questi interventi vengono realizzati senza rispettare la naturalità di fiumi e torrenti. In Italia sono pendenti l’autorizzazione circa 1.500 interventi, che i firmatari dell'”Appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d’acqua”-presentato il 28 ottobre alla Camera.

In Cile i cittadini vincono contro la grande diga. Dalle Ande alle Alpi, ripensiamo il modello energetico.

Il governo cileno ha annunciato nuovi investimenti per 125.000 milioni di dollari per dare nuova linfa all’industria mineraria. Dopo otto anni di vertenze legali (ben 35), ricorsi, marce ed occupazioni, minacce, delegittimazioni a mezzo stampa, è arrivata la grande vittoria di Patagonia sin represas. Ma sembra non ci sia pace per le migliaia di cittadini che stanno dedicando la vita per il sogno di una Patagonia integra.

Il grido dei torrenti sulle Dolomiti

L’incremento di strutture micro/medio idroelettriche, con il Decreto Bersani del 2007, stanno implementando in Trentino centraline su fiumi e torrenti ancora integri: elogiati da Comuni e aziende private, stanno animando ile forti resistenze delle popolazioni: la difesa deglie cosistemi e delle risorse idriche deve partire da un ripensamento del modello energetico anche nelle Alpi.

Abbiamo iniziato a liberare i beni comuni

L’incontro a Trento “Liberiamo i beni comuni” ha visto intrecciarsi diversi livelli di elaborazione e di lotta verso un orizzonte che si è deciso comune, quello della difesa dei beni comuni e della volontà di cercare insieme nuovi modelli decisionali e di partecipazione alla cosa pubblica