Insieme per la Palestina

il: 28 Gennaio 2026

In difesa del popolo palestinese anche le lavoratrici e i lavoratori di Greenpeace. In una riunione assembleare hanno infatti deciso di destinare i proventi della giornata di sciopero del 3 ottobre per due progetti: quello di Yaku  “Emergenza Acqua in Palestina – Gocce di Speranza: Supporto idrico e igienico alle famiglie sfollate a Gaza” e quello di Mondeggi Bene Comune –  fattoria senza padroni “Mondeggi per la Palestina: progetto C.A.S.A”

“Dopo che la direzione di Greenpeace Italia ha deciso di non conteggiare come assenza la giornata di sciopero del 3 ottobre — riconoscendo che le rivendicazioni dello sciopero erano in linea con le battaglie dell’organizzazione — i lavoratori, riuniti in assemblea sindacale, hanno deciso di devolvere il relativo compenso alle organizzazioni Yaku e Mondeggi a sostegno dei due progetti: quello di Yaku focalizzato nella distribuzione di acqua potabile nella striscia di Gaza, quello di Mondeggi a sostegno della coltivazione di olivi in Cisgiordania. Una sinergia progettuale tra organizzazioni, lavoraratrici e lavoratori di Greenpeace che, sommata alle strordinarie azioni della flotilla e delle mobilitazioni di piazza, vuole dare il suo modesto contributo alla causa palestinese. 

Con il progetto “Gocce di speranza: supporto idrico alle famiglie sfollate a Gaza” per adesso sono stati acquistati 208 serbatoi da 500 litri, distribuiti a 208 famiglie. Ne hanno beneficiato 208 le famiglie individuate tra le più vulnerabili, sfollate, e colpite dal conflitto nella striscia di Gaza. Delle 208 famiglie identificate si contano 592 maschi, 573 femmine, 308 bambini, 35 disabili e, nel totale 274 donne sotto i 18 anni. Complessivamente 1165 persone, in un’area d’intervento compresa tra il Nord di Gaza, Gaza City, Middle Areas, Khan Younis.