NOTIZIE

R-evolution 2019. Nel segno delle donne

Parla con lei. Un anno di mobilitazioni sociali tutt’altro che virtuali, con assenza di una leadership in senso tradizionale e un forte protagonismo femminile in senso anti-patriarcale. Dal Sudan al Cile, dall’India indignata contro gli stupri alle marce guidate da Greta Thunberg per salvare il pianeta. Ricordando la lotta di Almaas Elmany, una voce pacifista zittita dalla guerra in Somalia

Il calendario di Yaku

Con il Calendario di Yaku per ricordarsi ogni giorno della forza delle Donne In Difesa Di, che dalla Colombia all’Italia lottano, amano, cantano e difendono i valori che cambieranno il mondo. Adelante, Mujeres por la Paz! Il CALENDARIO DI YAKU 2020 lo puoi scaricare QUI o ordinare a redazione@yaku.eu, per fare parte dei percorsi che Yaku costruisce e sviluppa insieme alle Donne In Difesa Di nei territori di conflitto colombiani.

Raul Zibechi e i mondi in movimento

Raul Zibechi e le resistenze dell’America latina: un dialogo con i comitati e le organizzazioni del Vivèro, il nuovo “luogo di quartiere” al Pigneto di Roma. Domani sabato 30 novembre a partire dalle 17.30, la skypecall con lo scrittore uruguaiano.  Un anno di proteste sociali e repressioni: il 2019 dimostra tutta la complessità dell’America latina, che passa da essere il Patio Trasero degli Stati Uniti a terreno di conflitto fra le megapotenze economiche mondiali – Usa e Cina – ma anche

«In Colombia si sta consumando un genocidio»

di Francesca Caprini per Il Manifesto E’ come una scossa tellurica quella che sta attraversando l’America latina in questi mesi, ed ha un ritmo indigeno. Lo dimostra la giornata del 21 novembre, che sarà Paro Nacional in Colombia, promosso in primis dal CRIC – il Consiglio Regionale Indigeno del Cauca – all’indomani dell’eccidio di otto Nasa lo scorso 29 ottobre, fra cui la giovane governatrice Cristina Bautista, autorità ancestrale Neehwe’sx del territorio indigeno Tacueyó. Lo sciopero nazionale nato sull’onda dell’indignazione indigena,

Verso il Forum Sociale Mondiale a Barcellona 25 giugno 2020: Economie Trasformative

Oltre 100 persone da oltre 120 realtà, 14 reti e 15 Regioni: l’Assemblea di Roma (9 novembre 2019 presso il centro sociale Scup) verso il Forum Mondiale delle economie trasformative di Barcellona 2020 è stata una giornata intensa di lavoro per preparare la partecipazione italiana all’evento del prossimo giugno in cui si proverà a rilanciare, mettere in connessione e far conoscere le migliaia di pratiche che intendono contrastare il paradigma estrattivo dell’economia e della finanza neoliberista mettendo le comunità, i territori,

La Bolivia strappata

di F. Caprini per QcodeMag Difficile dare definizioni di quello che sta succedendo in Bolivia in queste settimane: definire “golpe” la fuga in Messico del presidente destituito Evo Morales – invitato ad andarsene dopo la vittoria elettorale dello scorso 20 ottobre, subito tacciata di brogli dagli stati della Organización de los Estados Americanos (OEA) –   o “dittatura” l’iniziativa della presidenta autoproclamata Janine Añez , che da sabato ha dato pieni poteri all’esercito, esonerandolo da conseguenze penali se dovesse usare la

CORTEO REGIONALE: Contro la guerra, con il Rojava

Yaku aderisce e rilancia il corteo del 13 Novembre in difesa delle popolazioni del Rojava, contro l’attacco del dittatore Erdogan.Appuntamento in Via Verdi (davanti Sociologia) alle 17.30 Il ritiro dell’impegno militare statunitense nel Nord della Siria, ha dato il via libera alle operazioni militari della Turchia di Erdoğan nel Rojava. La guerra si materializza con tutto il suo portato di morte: continui bombardamenti, armi chimiche, esecuzioni sommarie, violazioni dei diritti fondamentali e del diritto internazionale stanno mettendo in fuga la popolazione,

2 morti e 140 feriti in Bolivia.

Evo Morales presidente per la quarta volta consecutiva e la Bolivia non trova pace. Dopo essere stato eletto lo scorso 20 ottobre contro lo sfidante di destra, l’ex presidente del partito MNR Carlos Mesa, vincendo con dieci punti di vantaggio, il Primer mandatario boliviano e il suo vice Garcia Linera si dibattono fra accuse di brogli e la mancata sfida al ballottaggio. Uno scontro che si riflette nelle strade delle città boliviane, dove esplodono continui scontri fra sostenitori ed oppositori del
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