Difensori diritti umani

Colombia: la mano elenista nell’attentato a Bogotà

Sono passati alcuni giorni dall’attentato che lo scorso 17 gennaio ha ferito a morte la città di Bogotà: l’autobomba che è esplosa nella scuola di polizia Santander – uccidendo 21 giovani cadetti e provocando il ferimento di almeno 65 persone – ha creato un cordoglio generale, ma soprattutto la risposta immediata del governo Duque che fin dalle prime ore aveva attribuito all’esercito guerrigliero ELN la paternità della strage, rompendo unilateralmente il processo di pace e spiccando un mandato di cattura per

Il Trentino per i Diritti Umani. Dal 29 novembre per i difensori dei diritti umani.

Il 30 novembre si terrà il seminario internazionale  “Una prospettiva di genere per la protezione delle e dei Human’s Rights Defenders”. Organizzato dal Nodo Trentino della rete In Difesa Di con il Centro Studi Difesa Civile, il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, con il patrocinio del Comune di Trento, l’evento si terrà dalle ore 15.00 alle 19.30 presso la sala Aurora di Palazzo Trentini di Trento e sarà uno dei fulcri principali  della settimana

Proteggere le e i Difensori dei Diritti Umani. Prospettive e strategie a confronto.

Con il nodo trentino della Rete In Difesa Di, il Centro per la Cooperazione Internazionale e la rete internazionale Profadel invitano all’incontro pubblico Proteggere le e i Difensori dei Diritti Umani Prospettive e strategie a confronto Trento, 20 luglio 2018 ore 16.30 ISCRIVITI ONLINE entro il 19 luglio 2018 SCARICA LA CARTOLINA — Nel sud come nel nord del mondo, assistiamo a una progressiva riduzione della possibilità di agire da parte della società civile. Coloro che a livello individuale o insieme

Protection of Human Rights Defenders (HRD): good practices and the role of Italy”. Il seminario alla Farnesina di oggi.

Dopo il seminario internazionale del 16 giugno a Trento sulla elaborazione degli strumenti e degli obiettivi per la difesa dei difensori dei diritti umani attraverso la Mozione 190 della Provincia Autonoma di Trento, una delegazione del nodo trentino della rete In Difesa Di formata da Yaku, PBI insieme alla consigliera provinciale e vicepresidente del Forum Trentino per la Pace e Diritti umani Violetta Plotegher prende parte all’ International workshop su“Protection of Human Rights Defenders (HRD): good practices and the role of

Come difendere i difensori dei diritti umani: il workshop internazionale a Trento

  COMUNICATO STAMPA Sabato 16 giugno si terrà presso il Centro Cooperazione Internazionale di Trento il workshop internazionale “Come difendere i difensori dei diritti umani”, promosso dalla Provincia Autonoma di Trento in coordinamento con la rete In Difesa Di del Trentino e nazionale.   Nel solco dell’attuazione della Mozione 190 sulla protezione dei difensori e difensore dei Diritti Umani, il workshop vedrà la partecipazione di rappresentanti del progetto Shelter Cities olandese, del Governo Basco e del programma di Protezione di CEAR Euskadi

Difensori dei diritti umani, uniti dal Trentino al Perù

Venerdì 9 marzo, presso il Centro per la Cooperazione internazionale di Trento, si è tenuto un incontro con Arnaldo Serna, direttore di Escuela para el Desarrollo, un centro di formazione che promuove lo sviluppo umano e il cambiamento sociale in Perù. All’incontro erano presenti i rappresentati del CCI, del Forum per la Pace e i Diritti Umani, di Peace Brigades International e di Yaku, tutte organizzazioni che fanno parte della Rete In difesa Di, una rete nazionale che conta più di

Donne In Difesa Di dall’8 novembre gli incontri in Valsugana

Un novembre dedicato alle donne e alle esperienze di rivoluzione e cambiamento in corso in molte parti del mondo: dall’8 novembre il Trentino si fa palcoscenico di incontri, dialoghi, presentazione di libri, sul Protagonismo femminile in luoghi di conflitto. Uno sguardo di genere sulle economie di guerra, contrapposte ai processi di costruzione della pace. Nei comuni di Calceranica, Tenna, Caldonazzo, e infine a Trento, con ospiti internazionali e del panorama nazionale. Ospite d’eccezione, l’ecologista colombiana Tatiana Roa Avendaño, dell’associazione Censat Agua

Honduras: ecco il piano che assassinò Berta Cáceres

Un rapporto svela la struttura criminale dell’omicidio di Berta Cáceres. Sms e chat rivelano una stretta vicinanza tra funzionari della Desa, l’impresa incaricata di costruire la diga contro cui si batteva l’ambientalista, e le forze di sicurezza dell’Honduras. Informazioni che scuotono il paese a pochi giorni dalle elezioni presidenziali. di Luca Martinelli La leader honduregna Berta Cáceres è stata uccisa per aver guidato la lotta degli indigeni lenca contro la costruzione della diga di Agua Zarca. Lo hanno sempre sostenuto la