NOTIZIE

Italia ruolo essenziale nella difesa di Human Right Defenders

In risposta alle conclusioni scioccanti dell’ultimo rapporto della Relatrice Speciale dell’Onu per i Diritti Umani Mary Lawlor, il Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali di Ginevra Gian Lorenzo Cornado ha affermato che la promozione dei diritti dei difensori dei diritti umani, e la loro protezione da qualunque atto di intimidazione o rappresaglia, è una delle priorità dell’Italia nell’ambito del suo mandato all’interno del Consiglio per i Diritti Umani. In un dialogo interattivo con Ms. Lawlor, Cornado ha aggiunto che “i difensori

Attacco alle persone difensore della terra e dell’ambiente

articolo originale: https://www.globalwitness.org/es/last-line-defence-es/ Dal 2012, Global Witness ha raccolto dati sul numero di omicidi di attivisti per la terra e l’ambiente. Durante questi anni, si è profilata una prospettiva desolante. I dati suggeriscono che, mentre la crisi climatica si intensifica, aumenta anche la violenza contro chi protegge il pianeta. E’ chiaro che lo sfruttamento irresponsabile e l’avidità che sono alla base della crisi climatica, sono anche responsabili della violenza contro gli attivisti. Nel 2020 si sono registrati 227 omicidi, che significa

InDifesaDi Mimmo Lucano

TREDICI ANNI E DUE MESI DI RECLUSIONE. Questa l’assurda condanna inflitta in primo grado a Mimmo Lucano nel processo “Xenia” sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Tanto assurda, quanto sproporzionata rispetto agli addebiti e alle stesse richieste della Procura. Più che una sentenza appare dunque, una vendetta nei confronti dell’ex primo cittadino di Riace, capace di aver dato vita ad un modello di integrazione straordinario, riconosciuto ed apprezzato a livello mondiale. Una sentenza scandalosa, ma non un caso

Parte oggi l’Oef 21 OltrEconomia festival a Trento fino al 12 settembre

Parte oggi a Trento l’OltrEconomia Festival e riporta al centro delle riflessioni ed elaborazioni politiche della società civile, i temi forti del nostro tempo: salute e gestione della pandemia, lavoro, ambiente diritti. Il festival, autogestito da un gruppo di organizzazioni trentine con Yaku, Richiedenti Terra, insieme al Centro Sociale Bruno, da otto anni propone con coraggio e determinazione letture, narrazioni, testimonianze e pratiche per un altro mondo possibile, quello dove giustizia sociale ed equità trovino spazio oltre le finanziarizzazioni di economia e politiche governative. Alle

OltrEconomia festival di Trento dal 10 al 12 settembre al Parco santa Chiara di Trento con AltriMondi possibili

“El mundo que queremos es uno donde quepan muchos mundos. La Patria que construimos es una donde quepan todos los pueblos y sus lenguas, que todos los pasos la caminen, que todos la rían, que la amanezcan todos” (EZLN: 01/01/1996). Con un’edizione più corta, ma non per questo meno incisiva, torna a Trento l’OltrEconomia Festival, spazio collettivo e kermesse di incontri, conferenze, presentazione libri ed attività, che movimenti ed organizzazioni del territorio – insieme al Centro Sociale Bruno – dedicano all’economia

Acqua in piazza per il diritto al futuro

di Marco Bersani, Attac Italia  (Articolo pubblicato su il manifesto del 13 giugno 2021) Il movimento per l’acqua è tornato in piazza a dieci anni esatti dalla straordinaria vittoria del referendum, nel quale la maggioranza assoluta degli italiani decise in maniera sovrana che l’acqua dovesse essere considerata un bene comune e che il servizio idrico dovesse essere sottratto agli interessi del mercato e affidato alla gestione partecipativa delle comunità territoriali.Come tutte e tutti ricordiamo, quella di dieci anni fa fu un’esperienza inedita di

TEMPI Del COLLASSO – Presentazione del Libro

COMUNICATO STAMPA I Tempi del collasso di Raul Zibechi ed. Nova Delphi Libri – presentazione del libro Piazza Nuccitelli – Pigneto – Roma – ore 18.00 venerdì 28 maggio con la presenza dell’autore Raul Zibechi – (online da Montevideo, Uruguay) Domani venerdì 28 maggio, in Piazza Nuccitelli – Pigneto – Roma, dalle ore 18.00, in Piazza Nuccitelli – verrà presentato il libro “TEMPI DI COLLASSO, i popoli in movimento” di Raul Zibechi, un’approfondita analisi di lotte di resistenza di comunità e

Stupro di Stato nel Paese che hanno chiamato Colombia

da Il Manifesto Intervista a Vilma Rocío Almendra Quiguanás. I rischi del negoziato con un governo che puntualmente viola gli accordi, il ruolo dei giovani e della “minga indigena” nelle proteste che hanno mobilitato 15 milioni di persone sfidando la feroce repressione dell’Esmad, la necessità «partire dal basso per costruire collettivamente la nostra autonomia e prenderci cura gli uni degli altri, come abbiamo fatto in tutti questi giorni di lotta»  L’ingresso a Cali di un gruppo della Guardia indigena del Cric © Ap Claudia

Il brutto Tempo e l’ambasciatrice Ramirez

Lo scorso 19 di maggio il quotidiano italiano Il Tempo pubblica una preoccupante intervista all’Ambasciatrice colombiana in Italia, Gloria Ramirez. Yaku, Migras e la Mesa de la Sociedad Civil rispondono con una lettera indirizzata al giornale, al direttore Bechis, e alla stessa Ramirez. QUI L’ARTICOLO DEL QUOTIDIANO IL TEMPO a firma di A. Buzzelli Alla cortese attenzione dell’Ambasciatrice della Repubblica di Colombia in Italia Illustre Sig.ra Gloria Isabel Ramírez e Alla c.a del Direttore  Egregio Dott. Franco Bechis Gentile Ambasciatrice Ramirez,

Gaza: non è l’alba

“Gaza. Non è l’alba. Le forze armate israeliane di terra e dell’aria stanno conducendo massicce operazioni militari intensificate da ieri notte. Chi è dentro Gaza parla della peggiore offensiva dal 2014. 115 le vittime ad ora, di cui 31 bambini/e, con un bilancio destinato a salire.”, scriveva ieri notte la giornalista cecilia Della Negra. Domani, sabato 15 maggio, anche a Trento sit in per la Palestina Qui di seguito il comunicato del Gruppo disarmo pace giustizia nella Società della Cura, convergenza

Colombia: #ItaliaParla, chiediamo l’immediata fine delle violenze

“Se un popolo protesta e scende in piazza in piena pandemia è perché il suo governo è più pericoloso del virus”. Women shout slogans during a demonstration against government-proposed tax reform, marking May Day, or International Workers’ Day, in Bogota, Colombia, Saturday, May 1, 2021, amid the new coronavirus pandemic. (AP Photo/Fernando Vergara) Il gruppo di lavoro America Latina della “Rete In Difesa Di – per i diritti e per chi li difende”, esprimendo forte preoccupazione e sdegno per la brutale repressione

SOS Colombia. Stop alla repressione e alla violenza di Stato. Il comunicato di Yaku

A poche ore dalla brutale repressione da parte dello stato colombiano contro i manifestanti che ha provocato in sei giorni 21 morti, centinaia di feriti, aggressioni mirate e 89 dispersi, Yaku si assomma alle organizzazioni ed alle cittadine e ai cittadini che in Italia e nel mondo stanno chiedendo il rispetto dei diritti umani ed il  ripristino di condizioni di democrazia e salvaguardia della vita. Lo scorso 30 aprile, Yaku e il Nodo Trentino della Rete In Difesa Di aveva organizzato

La Colombia repressa nel sangue

CHE IL MONDO SAPPIA CHE IN COLOMBIA CI STANNO UCCIDENDO   È importante aggiornarvi su quello che sta succedendo ai nostr* compagn* in Colombia.  Il governo #Duque sta reprimendo le proteste sociali, massacrando chi si oppone al governo, assassinando decine di persone.  Lo sciopero in corso è contro l’intenzione del governo di Iván Duque di realizzare una riforma fiscale che cerca di scaricare il peso della crisi sulle classi popolari per tappare il buco lasciato dalla corruzione e dalla pandemia nelle casse dello Stato.

La Società della Cura in Presidio il 26 aprile a piazza di Monte Citorio

QUI IL MANIFESTO DELLA SOCIETA DELLA CURA Curiamo il Pianeta: Recovery PlanET. La Società della Cura chiama alla mobilitazione  per il 26 aprile in piazza Montecitorio a Roma Il 26 aprile, dalle 15.00, come Società della Cura saremo in piazza Montecitorio a Roma, in occasione della discussione alle Camere del Recovery Plan.  Dopo la mobilitazione dello scorso 10 aprile, che ha visto la partecipazione di decine di città e una diretta social di oltre sei ore, la Società della Cura rilancia in

“Serve una rivoluzione culturale!”. L’intervista a padre Alex Zanotelli

di Francesca Caprini www.yaku.eu Venerdì 23 aprile, si terrà un incontro zoom organizzato da Associazione Yaku e dal Nodo Trentino in Difesa Di che avrà come focus il cammino di Trento per diventare la prima città rifugio d’Italia. Tra gli ospiti il sindaco Franco Ianeselli, Stefano Bleggi, Michele Guerra e padre Alex Zanotelli: “Bisogna passare da una società di soci ad una comunità di fratelli, e bisogna farlo ora” Di Francesca Caprini – 22 aprile 2021 – 18:47 Condividi TRENTO. “Non c’è più rispetto per la vita.

Solidarietà e Criminalizzazione: verso Città In Difesa Di

PER PARTECIPARE AGLI INCONTRI SU ZOOM scrivici a redazioneyaku@gmail.com per le credenziali oppure SEGUICI LA DIRETTA SUL CANALE YOUTUBE DI YAKU: https://www.youtube.com/channel/UCpUusqnXyupi_gI2tu184wA/featuredSEGUICI IN DIRETTA SULLA NOSTRE PAGINE FACEBOOK: https://www.facebook.com/yakuonlus e https://www.facebook.com/indifesadi  Il 23 e 30 aprile con un doppio appuntamento seminariale il Nodo Trentino della rete IDD prosegue il percorso verso la costituzione di  Trento come prima shelter cities –  “Città In Difesa Di”, approfondendo aspetti duri ed attuali come la criminalizzazione della solidarietà e la privatizzazione dei beni comuni. Fra

Sabato 21 novembre, mobilitazione nazionale per la società della cura

“La società della cura” è una campagna nata durante il lockdown, coinvolgendo gruppi, associazioni, reti sociali e del mutualismo, movimenti. Attualmente riunisce circa 1000 aderenti collettivi e individuali in tutta Italia. Un lunghissimo elenco che trovate a questo link. Sabato 21 novembre ci sarà la prima giornata di mobilitazione nazionale, concentrata su 4 richieste immediate e 4 proposte su dove trovare le risorse, perché la conversione verso la società della cura deve cominciare ora. L’appello con le proposte a questo link. ANCHE IL TRENTINO

Giornalisti minacciati e il reportage delle zone di guerra

CORSO DI FORMAZIONE GIORNALISTICA IN COLLABORAZIONE CON L’ORDINE DEI GIORNALISTI DEL TRENTINO ALTO ADIGE Come scrivere un efficace reportage di guerra; difficoltà e nuove sfide per inviati e corrispondenti locali: il corso “Giornalisti minacciati e il reportage delle zone di guerra” si avvale dell’esperienza incontro con giornalisti italiani e stranieri, reporter di guerra, il ruolo del fixer in zone di conflitto: e racconterà del primo percorso di accoglienza per giornalisti minacciati in Italia e la panoramica della situazione di molti giornaliste/i

Al MUSE parla solo ENI

Ieri sera al MUSE – Museo di Scienze del Trentino – una serata sulla sostenibilità ambientale promossa da ENI viene interrotta dai Frydays For Future con uno striscione contro la multinazionale. Nonostante la protesta, non viene dato spazio a dibattito o domande dal pubblico: una brutta scivolata dell’organizzazione, che nega la polemica su greenwashing e non raccoglie la perplessità della società civile attorno all’azienda energetica italiana, inquisita per corruzione e  pubblicità ingannevole, da anni al centro di denunce e polemiche per

Costruire insieme la società della cura

Da Trento a Cecina, per costruire insieme la società della Cura Una tre giorni importante, quella svoltasi dall’11 al 13 settembre, a Cecina Mare, nei pressi di Livorno, in cui sono giunte da tutta Italia decine di organizzazioni diverse ma caratterizzate dall’ambizione di raccogliere una sfida importante. La nuova edizione italiana dell’università estiva di Attac ha il vanto di essere l’unica in tutta Europa ad essersi svolta in presenza e che nonostante le doverose misure per il contenimento della pandemia ha

Gli ospedali coraggiosi

Ci sono ospedali – e lo sappiamo – che vanno oltre l’immaginazione. Nonostante l’eroismo di dirigenti, dottori ed infermiere. Nonostante il coronavirus non sia – per ora – la priorità. Uno di questi è l’ospedale di Primo Soccorso di Cubarà, regione di Boyacà, ai confini del resguardo indigeno del popolo indigeno Uwa, vicino alla frontiera colombiana col Venezuela. Sono soprattutto donne indigene quelle che incontriamo nell’atrio, alcune siedono per terra mentre i bambini gattonano o dormono fra le loro braccia. “Pochi

No hay Paz

di Francesca Caprini – 6 marzo  Apartadò – Colombia Il Presidente della Colombia Ivan Duque parla ad una platea di impresari dell’industria bananera nella città di Apartadò, in Antioquia, promettendo loro appoggio e fondi per il nuovo porto e l’autostrada per Medellin. E’ la mattina del 29 febbraio e l’incontro pubblico “Costruendo il Paese” è da poco iniziato: ”Ascolteremo gli abitanti per capire le loro necessità”,  sta dicendo el mandatario. Siamo sul Golfo dell’Urabà, al confine con Panama. Terra densa, con

BOLIVIA: LE NOSTRE VOCI NON RESTERANNO IN SILENZIO NEL MEZZO DI UNA GUERRA PATRIARCALE.

8 marzo giorno mondiale della donna pubblichiamo – (parzialmente tradotto) il saggio di Claudia Lopez, (boliviana, protagonista della guerra dell’acqua di Cochambamba nel 2000, adesso ricercatrice presso l’Università di Sociologia di Puebla, Messico assistita dalla Prof. Raquel Guttierez Aguilar.). Il saggio apre una luce femminista indicando una via alternativa all’attuale contrapposizione politica in Bolivia tra le destre boliviane e la sinistra progressita di Evo Morales. Sfidare la paura uniteLunedì 23 dicembre a pochi giorni dalla fine del 2019 un gruppo di

In cerca della verità, nel mezzo di una guerra

Dopo due anni, torniamo in Cacarica – nella regione colombiana del Chocò – per l’evento organizzato da Justicia y Paz Colombia in occasione dell’anniversario della Operacion Genesis, una delle più grandi tragedie della Colombia. L’evento riunirà organizzazioni nazionali ed internazionali per i diritti umani ed ambientali e le comunità indigene ed afrocolombiane, nella comune richiesta di giustizia e attenzione da parte dello Stato per la grave crisi umanitaria che nel mezzo del conflitto interno del Paese, sta soffrendo la popolazione civile.

Juntandos Trochas. Il nuovo video di Yaku

Dopo due anni di interscambi politici ed umani fra donne italiane e colombiane attorno alle tematiche dei diritti umani e dei genere, delle iniziative in appoggio ai gruppi ed organizzazioni femminili e femministe colombiane, di comunità rurali, indigene e afrodiscendenti, nasce il documentario “Juntando trochas – Unendo sentieri”, realizzato dal regista e videomaker Luca Scaffidi per Yaku Onlus. Racconta il viaggio di cinque membri di Yaku – fra cui due giovani studentesse e ricercatrici – che fra il gennaio e il

IL FORUM SOCIALE MONDIALE DELLE ECONOMIE TRASFORMATIVE

APERTE LE ISCRIZIONI PER IL FORUM SOCIALE MONDIALE DELLE ECONOMIE TRASFORMATIVE STRUTTURA DEL PROGRAMMAIl FSMET, che si terrà a Barcellona dal 25 al 28 giugno 2020, si propone come spazio di incontro, scambio di esperienze, dibattito pubblico e convergenza per rafforzare il potenziale trasformativo delle altre economie che resistono al capitalismo, al neoliberismo, al patriarcato, al razzismo, all’antropocentrismo e al resto delle strutture interrelate di oppressione del nostro sistema attuale. L’assemblea finale del FSMET in Italia si terrà all’OltrEconomia festival di

El testigo. L’obiettivo di Jesús Abad Colorado racconta la Colombia.

Che in Colombia ci fossero i forni crematoi poche persone se lo aspettano. E’ Jesus Abad Colorado a raccontarlo con le sue foto, quasi 500 bianconeri distribuiti nelle quattro grandi sale del Chiostro de San Augustin, all’Universidad Nacional di Bogotà che sono l’opera della sua vita di fotogiornalista: “EL TESTIGO. Memorias del conflicto armado colombiano” raccoglie parte della produzione fotografica di Abad in una mostra lacerante e necessaria, che racconta volutamente senza sconti, la storia violenta della Colombia. Chocò, Turbo, San

Il calendario di Yaku

Con il Calendario di Yaku per ricordarsi ogni giorno della forza delle Donne In Difesa Di, che dalla Colombia all’Italia lottano, amano, cantano e difendono i valori che cambieranno il mondo. Adelante, Mujeres por la Paz! Il CALENDARIO DI YAKU 2020 lo puoi scaricare QUI o ordinare a redazione@yaku.eu, per fare parte dei percorsi che Yaku costruisce e sviluppa insieme alle Donne In Difesa Di nei territori di conflitto colombiani.

«In Colombia si sta consumando un genocidio»

di Francesca Caprini per Il Manifesto E’ come una scossa tellurica quella che sta attraversando l’America latina in questi mesi, ed ha un ritmo indigeno. Lo dimostra la giornata del 21 novembre, che sarà Paro Nacional in Colombia, promosso in primis dal CRIC – il Consiglio Regionale Indigeno del Cauca – all’indomani dell’eccidio di otto Nasa lo scorso 29 ottobre, fra cui la giovane governatrice Cristina Bautista, autorità ancestrale Neehwe’sx del territorio indigeno Tacueyó. Lo sciopero nazionale nato sull’onda dell’indignazione indigena,

La Bolivia strappata

di F. Caprini per QcodeMag Difficile dare definizioni di quello che sta succedendo in Bolivia in queste settimane: definire “golpe” la fuga in Messico del presidente destituito Evo Morales – invitato ad andarsene dopo la vittoria elettorale dello scorso 20 ottobre, subito tacciata di brogli dagli stati della Organización de los Estados Americanos (OEA) –   o “dittatura” l’iniziativa della presidenta autoproclamata Janine Añez , che da sabato ha dato pieni poteri all’esercito, esonerandolo da conseguenze penali se dovesse usare la

2 morti e 140 feriti in Bolivia.

Evo Morales presidente per la quarta volta consecutiva e la Bolivia non trova pace. Dopo essere stato eletto lo scorso 20 ottobre contro lo sfidante di destra, l’ex presidente del partito MNR Carlos Mesa, vincendo con dieci punti di vantaggio, il Primer mandatario boliviano e il suo vice Garcia Linera si dibattono fra accuse di brogli e la mancata sfida al ballottaggio. Uno scontro che si riflette nelle strade delle città boliviane, dove esplodono continui scontri fra sostenitori ed oppositori del

Attacco al cuore indigeno della Colombia

Sette morti fra i quali la governatrice sono il saldo drammatico dell’attentato martedì scorso nel territorio della comunità indigena Nasa di Tacueyò, in Colombia.  A pochi giorni dal grave fatto di sangue, il richiamo della comunità indigena per una massiccia mobilitazione contro la violenza.  Il Consiglio Regionale Indigena del Cauca (CRIC) ha denunciato il sanguinoso attacco che nel pomeriggio di  martedì 29 ottobre  – per mano,  secondo le loro dichiarazioni, del gruppo armato legato alla dissidenza delle FARC, Dagoberto Ramos – 

Diritto alla vita e alla protesta in Iraq.

Dal 1 ottobre in Iraq è iniziata una nuova fase di proteste sociali, questa volta autenticamente spontanee e difficili da controllare da parte delle forze politiche o da organizzazioni di società civile, ma gradualmente sostenute da una vasta parte dell’opinione pubblica e dai principali sindacati: ieri quello degli insegnanti ha lanciato uno sciopero generale di 4 giorni, quello degli avvocati incita alla disobbedienza civile, mentre gli studenti stanno occupando molte università nelle province del Centro-Sud e sono scesi nelle piazze in

Le elezioni in Colombia che danno la speranza

A Bogotà le amministrative di domenica eleggono la prima sindaca donna di una capitale in America latina, esponente del movimento LGTBI;  nella regione del Cauca il primo governatore afro, nel municipio di Silva la sindaca è un’indigena misak. E poi contadini, ex guerriglieri, militanti: una sonora sconfitta per il partito al potere Centro Democratico, un’appello corale per la pacificazione e la giustizia sociale. di Francesca Caprini, 28 ottobre E’ Claudia López la prima donna che arriva a ricoprire il ruolo di

GKN: ripartita la procedura di licenziamento per 500 operai

Come previsto lo schifo continua. Ma i movimenti sono pronti. A giorni arriveranno le lettere di licenziamento per 500 operai della GKN di Firenze. Il 30 novembre c’è stato un presidio davanti a Palazzo Vecchio. Il 1 dicembre è stato programmato un incontro in Regione, il 2 dicembre il Ministero del lavoro ha convocato un tavolo d’urgenza. In piazza Unità di Italia a Firenze, continua il presidio del collettivo di fabbrica insieme ai movimenti e le forse sociali che sostengono una

Si presenta la Città In Difesa Di in Italia, il 3 dicembre a Roma

Venerdì 3 dicembre la rete In Difesa Di (IDD) presenterà a Roma, in un’iniziativa ufficiale nelle sale del Senato, il primo ricollocamento temporaneo sul territorio italiano: Padova e Trento saranno le prime città – rifugio in Italia. E’ dal 2016 che la vasta piattaforma di organizzazioni che in Italia si è organizzata nella rete In Difesa Di, è impegnata in un complesso percorso per la costruzione di un programma di “Città In Difesa Di” in Italia, alimentando sinergie tra enti e

Sfollata con la violenza la comunità Wounaan Nonam di Santa Rosa di Guayacán

A causa degli scontri tra militari e paramilitari da una parte e guerriglia dell’Eln dall’altra dal 25 novembre 154 persone della comunità indigena colombiana Wounaan Nonam hanno dovuto lasciare i loro villaggio sulle sponde del fiume Calima e si sono rifugiate in una casa comune ai bordi della pericolosa periferia di Puertobuenaventura, capitale di Valle del Cauca, regione del maroriato sud ovest colombiano. La responsabilità del governo colombiano è evidente: una totale immobilità delle istituzioni a fronte di una tragedia da

CITTA RIFUGIO: PER UN NUOVO MODELLO DI TUTELA DEI DIRITTI UMANI E DI CHI LI DIFENDE

Su iniziativa della Senatrice Loredana de Petris, La Rete In Difesa Di presenta:CITTA RIFUGIO: PER UN NUOVO MODELLO DI TUTELA DEI DIRITTI UMANI E DI CHI LI DIFENDE Venerdì 3 dicembre la rete In Difesa Di (IDD) presenta il primo ricollocamento temporaneo sul territorio italiano. Dal 2016, la rete ha intrapreso un percorso per la costruzione di un programma di “Città In Difesa Di” in Italia, alimentando sinergie tra enti e società civile locali per la costruzione di città attive nel

FERMARE IL DDL CONCORRENZA

DIFENDERE BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI Comunicato congiunto di Rete delle Città in Comune, Forum Italiano Movimenti per l’acqua, Attac Italia, Giuristi Democratici, Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata 24 novembre. Il Ddl concorrenza rappresenta un attacco frontale ai beni comuni e ai diritti delle persone e delle comunità locali, perché prevede la privatizzazione di tutti i servizi pubblici comunali, proprio quei servizi che servono a soddisfare in modo continuativo i bisogni della collettività. In questi anni, grazie al

Il governo Draghi vuole la fine dei Comuni. É ora di riprenderceli

di Marco Bersani, Attac Italia – Cos’è il Comune? Il Comune è l’ente locale che rappresenta la comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo e la coesione sociale. Per le sue caratteristiche di centro abitativo nel quale si svolge la vita pubblica dei suoi abitanti, viene definito come il luogo della democrazia di prossimità. Il termine “Comune” ha origine dalle omonime istituzioni post-feudali (XI – XIII secolo) ma affonda le radici nella “polis,”la città-stato dell’antica Grecia. Questa è

Vite Resistenti

Domenica 14 novembre in piazza Nuccitelli a Roma al Pigneto insieme alla Comune del Crocicchio, Enoize e Terra terra Continuiamo a riflettere insieme sui percorsi di autodeterminazione alimentare e sulla filiera corta in contrapposizione alla Grande Distribuzione Organizzata. Questa volta lo facciamo parlando di vino, vinicoltura e della gabbia delle certificazioni.Seguendo le tracce della relazione clandestina fra una bottiglia di vino e la mano anarchica che la tiene. Venerdì 12 alle 18presentazione del libro -Il cuore del vino- con l’autore Piero
In difesa dell'acqua e dei beni comuni
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