Il Mercosur (acronimo dallo spagnolo, Mercado Comun del Sur) viene firmato nei
prossimi giorni. E’ in atto l’approvazione di un trattato di cui spesso abbiamo
parlato denunciandone i danni per la società civile. Chiedevamo con forza a più
voci, in testa Coldiretti, di convocare un tavolo di confronto con tutte le
organizzazioni agricole europee, ma ciò, allo stato dei fatti, è stato vano. Tra le
proteste inascoltate anche quella di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.
Rassicurante la Presidente Meloni.
Cosa ha detto Confeuro? Quali rischi si è tentato di evitare per noi europei?
È stato fondamentale ascoltare dubbi e istanze su un trattato che, a nostro giudizio,
appariva fin dall’inizio costruito su misura per altri comparti produttivi, sacrificando
l’agroalimentare. La nostra Confederazione, dichiarava Confeuro, si è dichiarata
assolutamente contraria all’accordo Ue-Mercosur perché si è valutato il danno per
le produzioni europee e l’economia di migliaia di piccoli e medi agricoltori, dichiara
Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.
“A nostro giudizio, dice Tiso, il Mercosur non garantisce il principio di reciprocità.
Senza questo presupposto fondamentale, rischiano di entrare nell’Unione europea
prodotti agroalimentari sudamericani che, nonostante gli impegni previsti nel
trattato, potrebbero non rispettare gli stessi standard qualitativi e di sicurezza
alimentare vigenti in Europa.”
Siamo inoltre certi che nei Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay,
Uruguay) vengano ancora utilizzati antibiotici, principi attivi e fitofarmaci banditi
nell’Ue da oltre vent’anni. Una situazione che, secondo Confeuro, nuocerebbe sia al
benessere dei cittadini dell’Europa, sia alla tutela dei piccoli e medi produttori, che
utilizzano quantità sempre minori di fitofarmaci e adottano pratiche orientate alla
salvaguardia delle risorse naturali e dell’ambiente, anche con costi di produzione più
elevati.
Ci si troverà di fronte a una concorrenza sleale evidente – conclude Tiso – che rischia
di minare ulteriormente la fiducia verso Bruxelles da parte di quelle migliaia di
agricoltori, allevatori e pescatori europei che anche il 18 dicembre scorso sono scesi
in piazza per difendere il comparto.
Che cosa ha previsto la Commissione europea?
La Commissione europea ha previsto, come consolazione, un incentivo agli
agricoltori indignati sia per l’ipotesi di un’intesa con il blocco sudamericano sia per la
promessa di piani di revisione dei sussidi agricoli europei, rifiutando giustamente
una assurda ricompensa. Come ha scritto la presidente Ursula von der Leyen in una
lettera indirizzata al Presidente di turno del Consiglio Ue, Nikos Christodoulides e
alla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, Bruxelles intende
modificare la sua proposta di bilancio per il periodo 2028-2034 per consentire agli
agricoltori un accesso anticipato a circa 45 miliardi di euro, misura che si somma ad
altre riforme a sostegno dell’industria agricola europea.
Come si sono espressi i ministri dell’Unione europea?
I 27 ministri dell’Agricoltura si sono più volte riuniti eccezionalmente a Bruxelles per
valutare “i progressi” registrati dalla Commissione europea e arrivare così al quorum
richiesto per dare il via libera all’intesa con il Mercosur. Proprio all’indomani del
terremoto Trump sul continente sudamericano, si è avuta un’apertura rispetto allo
stallo con la caduta del veto dell’Italia, scelta decisiva per arrivare al sì della
maggioranza qualificata dei Paesi membri.
La svolta è maturata nei primissimi giorni del 2026, proprio mentre gli Usa
attaccavano Caracas. Lo schema dell’intesa, di fatto, resta invariato. Le concessioni
richieste dall’Italia per il settore agricolo erano state potenziate, anche se restano
dei punti di domanda sull’uso sia di pesticidi sia di sostanze tossiche nei Paesi che
invieranno i loro prodotti “inquinati” in Europa.
Quali segnali vengono da Roma sulla questione?
Segnali e dichiarazioni roboanti a favore del Trattato da Roma. La nostra
Presidente del Consiglio si compiace, regalando alcuni finanziamenti agli
agricoltori e sottovalutando la gravità di queste importazioni che metterebbero a
terra i prodotti italiani.
Si giustifica promettendo regalie in denaro “Accolgo con soddisfazione la decisione
della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di
nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori
45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”, ha commentato in una nota la
Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Quali garanzie chiede il presidente francese Macron, sotto pressione per le
proteste degli agricoltori francesi? Che dice la Commissione UE?
Terrà conto della posizione francese?
Il presidente francese, Emmanuel Macron, che a dicembre aveva fatto saltare
l’intesa per la firma del Mercosur, afferma: “La sovranità agricola e alimentare
dell’Europa è la mia priorità. La Pac (Politica agricola comune, Ndr) ne è il
fondamento”. Nello stesso tempo Macron accoglie con favore gli annunci della
Commissione europea sull’agricoltura che nel prossimo bilancio pluriennale
dell’Unione europea, aggiungerà 45 miliardi di euro ai quasi 294 miliardi di euro di
aiuti al reddito già garantiti agli agricoltori. Nonostante queste dichiarazioni, la
situazione in Francia è molto tesa. Gli agricoltori continuano a mobilitarsi contro il
Mercosur bloccando un deposito di petrolio a La Rochelle e numerosi silos per
cereali a Bayonne, mentre il premier Lecomu avrebbe incaricato di preparare
eventuali elezioni parlamentari anticipate a marzo, in vista di un voto di sfiducia
sulla questione.

