TRENTO, PADOVA, VERONA CITTA’ RIFUGIO

il: 9 Dicembre 2021

PER UN NUOVO MODELLO DI TUTELA PER I DIRITTI UMANI E DI CHI LI DIFENDE

Giovedì 16 dicembre 

dalle ore 17.45

Università degli Studi di Trento Aula 20,

2° piano del Palazzo di Sociologia –

Via Verdi 26 – TRENTO

Giovedì 16 dicembre 2021 dalle ore 17.45 (Aula 20 – Secondo Piano) l’Università di Trento ospita l’incontro pubblico “Città Rifugio: Trento, Padova e Verona per un nuovo modello di tutela dei diritti umani e di chi li difende”, promosso da Yaku e Centro Sudi Difesa Civile, patrocinato dall’Università di Trento, coordinato con la rete In Difesa Di. 

L’evento illustrerà alla cittadinanza cosa siano i programmi di Temporary Relocation per persone difensore dei diritti umani che vivono sotto minaccia. Ma soprattutto darà voce a loro: saranno infatti presenti i due attivisti che Padova e Trento ospiteranno fino al prossimo marzo, e la studiosa  yemenita che fa ricerca nella nostra università grazie a SAR – Scolar At Risk, che le ha dato rifugio e la possibilità di continuare a studiare, nonostante abbia dovuto lasciare il proprio Paese. 

La conferenza si svolgerà in contemporanea allo sciopero generale di giovedì e a sostegno di tutte le lavoratrici e i lavoratori che lo animeranno. Perché difendere le difensore e i difensori dei diritti umani nel mondo è una scelta di campo che si rafforza anche con l’adesione di un’iniziativa pubblica allo sciopero generale.

L’evento sarà visibile in diretta streaming sulla

pagina facebook di Yaku
sulla pagina facebook della rete In Difesa Di
leggi il comunicato completo

Per la partecipazione in presenza si consiglia di seguire le seguenti indicazioni:

essere in possesso di certificato GreenPass
– compilare il modulo di autocertificazione che potete scaricare QUI  e che vi chiediamo di portare già compilato

– essere muniti di mascherina

Materiale Utile

LOCANDINA
LINEE GUIDA
RICERCA DI MARZIA DEFLORIAN
in ITALIANO
in INGLESE

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COMUNICATO STAMPA

A pochi giorni dalla giornata mondiale per i diritti umani – 10 dicembre 2021 – e all’indomani dalla liberazione di Patrick Zaki , è particolarmente significativo dare nota del prossimo incontro che come organizzazioni per i diritti umani e ambientali – insieme ad istituzioni territoriali, enti di ricerca ed Università – abbiamo organizzato per il prossimo 16 dicembre a Trento, per raccontare cosa significhi diventare una Città In Difesa Di, o Città Rifugio. 

Nel mondo tente persone difensore di diritti umani ed ambientali sono sotto attacco. Una recrudescenza che va di pari passo con l’accaparramento di terre e risorse e che si alimenta dell’erosione dei sistemi democratici. 

Società civile, organizzazioni sociali, università ed istituzioni anche in Italia collaborano per  realizzare programmi di protezione ed accompagnamento per stare al fianco di chi è in prima linea nelle lotte contro le discriminazioni e le ingiustizie:  difensore e difensori dei diritti umani e dell’ambiente sono parte di quella parte di quella umanità che si mobilita lavorando e lottando per un futuro migliore e un un sistema socioeconomico più equo. 

Sono persone scomode perché si oppongono a dittature e regimi oppressivi, si battono per la libertà di espressione,  contro le discriminazioni e le ingiustizie; sono giornalisti che documentano abusi, docenti e ricercatori, attiviste ed attivisti che difendono acqua, terra, ecosistemi, territori sacri. 

Le persone difensore dei diritti umani sono il volto visibile di movimenti, organizzazioni, comunità, popoli che rivendicano il proprio diritto a esistere, a mobilitarsi, a difendere la propria dignità.

Il nostro Paese, grazie alla proposta  della società civile attiva – organizzata nella piattaforma In Difesa Di –  ha recepito nel 2018 le linee guida europee in materia. Alcune città italiane hanno coraggiosamente raccolto la sfida e sono partiti i primi programmi di “Temporary Relocation”, ovvero un’ accoglienza temporanea per persone difensore, solitamente di 3 o 6 mesi, per permettere loro di ricevere protezione, di riposarsi, di riprendersi da traumi, di denunciare e creare alleanze internazionali. 

Trento, prima città ad assumere il ruolo di “Città In Difesa Di”, sta sperimentando insieme a Padova la prima esperienza di accompagnamento e protezione di alcuni difensore/i. I due ospiti del programma saranno presenti all’incontro, osservando le necessarie linee guida per la loro sicurezza ed incolumità. 

L’evento del 16 dicembre, ospitato dall’Università di Trento, nella sua prima parte presentarà il lavoro della ricercatrice Marzia Deflorian, al tempo collaboratrice dell’associazione trentina Yaku: “Le esperienze di Temporary relocation come luoghi di protezione per le attiviste e gli attivisti dei diritti umani. Linee guida per la creazione in Trentino di una Città In Difesa Di per difensore dei diritti umani minacciate”, che grazie alla supervisione scientifica del Centro Studi Difesa Civile e alla guida accademica dell’Università degli Studi di Trento, ha permesso di indagare e raffrontare i principali programmi di protezione per Human Rights Defenders (HRD) in Europa, ed aiutare così la costruzione di linee guida utili per territori ed istituzioni italiani.

Un lavoro promosso da Fondazione Caritro, che ha voluto credere in un percorso innovativo e rivolto in primis alla popolazione trentina, ma che ha avuto rilievo su tutto il territorio nazionale, in stretta connessione con i partner europei coinvolti.

Saranno presenti: la ricercatrice Marzia Deflorian, la responsabile scientifica, professoressa Luisa Del Turco del Centro Studi Difesa Civile, la responsabile accademica e presidente di “Scholar at risk” (SAR) professoressa Ester Gallo, e le associazioni coinvolte, ovvero Yaku ed il Forum Trentino per la Pace ed i Diritti Umani.  Ospite d’eccezione, la docente e ricercatrice yemenita Ghanya Al Naqeb già docente di scienze alimentari dell’università di Sana’a nello Yemen e attualmente impegnata presso il Centro Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Trento grazie all’appoggio e alla protezione del programma per docenti minacciati di SAR .

La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata ai Programmi delle Città Rifugio: Trento e Padova in primis, ma anche Verona, che ha da poco promosso con una mozione, l’affiliazione della città alla rete delle Città Rifugio in Italia. 

Per Trento il Centro per la Cooperazione Internazionale – con la direttrice Chiara Sighele – che sta coordinando il programma, illustrerà sfide e difficoltà di questa prima accoglienza, che gestirà in maniera coordinata fino a marzo con il Nodo Padovano In Difesa Di, per cui interverrà Marco Ramigni di Operazione Colomba.

Ma soprattutto, saranno i due difensori a raccontarsi: provenienti dall’Africa, impegnati in attività di denuncia e giornalismo per i diritti delle donne e dei bambini, hanno subito una pesantissima azione di pressione e minaccia, acuita dall’uccisione di alcuni colleghi negli ultimi mesi. 

Trento e Padova si sono immediatamente offerte di dare loro supporto, permettendo anche ai nostri territori di poter, con questa esperienza, crescere civilmente e politicamente.

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Comune di Trento, nella persona dell’Assessora Chiara Maule alle politiche sociali, e coordinata da Yaku.