“Tutta la mia solidarietà a Francesca Albanese. Il sistema multilaterale degli Stati non può essere distrutto”: ha scritto il presidente colombiano Petro. Francesca Albanese, relatrice Onu per la Palestina, è stata sanzionata dagli Usa dopo aver collaborato con la Corte penale internazionale per le denunce contro Israele per genocidio nella Striscia di Gaza. Il presidente Gustavo Petro ha espresso mercoledì il suo sostegno a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, dopo l’annuncio che il governo statunitense l’ha sanzionata per aver collaborato con la Corte penale internazionale (CPI) nella denuncia di possibili crimini di guerra e genocidio commessi a Gaza da Israele. “Tutta la mia solidarietà a Francesca Albanese. Il sistema multilaterale degli Stati non può essere distrutto”, ha scritto il presidente sul suo account X.
Albanese, voce contro il genocidio in Palestina, sanzionato dall’alleato strategico di Israele: gli Stati Uniti
Secondo un rapporto della BBC, il governo degli Stati Uniti ha annunciato sanzioni contro Albanese per aver partecipato alle indagini della CPI volte a perseguire cittadini statunitensi e israeliani legati al genocidio in Palestina. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che questa collaborazione viola la sovranità degli Stati Uniti e di Israele, entrambi non firmatari dello Statuto di Roma, la base giuridica della CPI.
Le misure potrebbero bloccare i beni di Albanese negli Stati Uniti e limitare il suo ingresso nel Paese, inasprendo il confronto tra Washington e il sistema giudiziario internazionale.
“La soluzione della questione palestinese richiede la fine del genocidio, dell’occupazione illegale e dell’apartheid”.
Francesca Albanese, avvocato internazionale italiano, è stata una voce autorevole nel denunciare il genocidio commesso da Israele a Gaza e nella Cisgiordania occupata. Nel suo ultimo rapporto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha individuato le aziende che traggono profitto dall’“economia del genocidio” e ha messo in dubbio la passività dei governi occidentali di fronte alle violazioni dei diritti umani in Palestina.
“Risolvere la questione della Palestina richiede la fine del genocidio, dell’occupazione illegale e dell’apartheid”, ha dichiarato Albanese, che è stata criticata dallo Stato di Israele e dal suo alleato strategico e militare, gli Stati Uniti, ma sostenuta da numerose organizzazioni per i diritti umani.
RTVC, https://www.rtvcnoticias.com/internacional/medio-oriente/petro-francesca-albanese-sancion-eeuu-cpi-gaza
traduzione di Christian De Gasperi

