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Dalle Alpi alle Ande, la missione medica

L’aereo da Bogotà a Saravena è di quelli con le eliche, un bimotore che sembra d’altri tempi. Quando mi siedo al mio posto, nella stretta fusoliera, al mio fianco c’è una giovane indigena, schiva, con un neonato in braccio che invece mi sorride. Andrea dorme abbracciato alla sua borsa di pezza piena di ogni suo bene: microfoni, registratori, deadcat, pelosi microfoni antivento (mai nome fu più azzeccato) per realizzare l’audio documentario del nostro viaggio nel territorio sagrado del Popolo Nación U’wa.

Dalle Alpi alle Ande, nello stesso volo

Mentre le nostre montagne sono attraversate – e forse stremate – dalle Olimpiadi, io e i miei compagni di Yaku ci imbarchiamo verso la Colombia, verso altre montagne, verso le Ande, verso la Sierra Nevada del Cocuy, nel Nord Est del Paese. Molti piani s’intrecciano, in questo ennesimo nostro viaggio in America latina, dove con Yaku – che in quechua vuol dire acqua – lavoriamo da molti anni insieme alle comunità locali indigene, contadine ed afrodiscendenti: c’e’ un progetto di cooperazione

Dalle Alpi alle Ande, per i diritti delle montagne e dei popoli

Partiamo con Yaku verso la Colombia, per una missione di circa due mesi, che comprende almeno tre obiettivi: seguiremo l’andamento del progetto di cooperazione internazionale “Emergenza malaria per il popolo indigeno U’wa”, sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento e che prevede l’appoggio sanitario (medicine, attrezzature ospedaliere per la struttura sanitaria di Cubarà, zanzariere e tester) e la costituzione, formazione ed agibilità di una “Brigada de Salud “(un presidio sanitario mobile composto da due medici, tre infermieri ed un piccolo ospedale da

Aumentano le tensioni tra Colombia e Stati Uniti, Bogotá richiama l’ambasciatore

Il 20 ottobre la Colombia ha richiamato per consultazioni il suo ambasciatore negli Stati Uniti dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva sospeso i finanziamenti al paese, accusato di non fare abbastanza contro il narcotraffico. “L’ambasciatore Daniel García Peña è già tornato a Bogotá”, ha affermato il ministero degli esteri colombiano in un comunicato. Le relazioni tra i due paesi, storicamente alleati, hanno toccato il punto più basso dopo l’arrivo di Trump alla Casa Bianca, seguito all’elezione di Gustavo Petro,

In Colombia sta emergendo una nuova guerra

Qualche anno fa uno dei maggiori rischi alla guida di auto nella regione del Guaviare, nel sud della Colombia, era di restare bloccati con una gomma intrappolata nel fango in una delle sue tortuose strade non asfaltate. Il Guaviare, antico bastione dell’insurrezione di sinistra, si è liberato, dopo decenni di controllo ribelle, nel 2016, quando Bogotá ha firmato un accordo di pace per smobilitare le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC). Gli abitanti delle zone rurali hanno guardato con speranza e

Solidarietà a Francesca Albanese dal Presidente della Colombia, Gustavo Petro

“Tutta la mia solidarietà a Francesca Albanese. Il sistema multilaterale degli Stati non può essere distrutto”: ha scritto il presidente colombiano Petro. Francesca Albanese, relatrice Onu per la Palestina, è stata sanzionata dagli Usa dopo aver collaborato con la Corte penale internazionale per le denunce contro Israele per genocidio nella Striscia di Gaza. Il presidente Gustavo Petro ha espresso mercoledì il suo sostegno a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, dopo l’annuncio che il governo statunitense