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Appello per una campagna internazionale contro il modello energetico dell’ENEL
Dall’Assemblea della Campagna il 30 Aprile 2012
/stopenel.noblogs.org
01/05

L’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle finanze, quindi dei cittadini italiani. 

Oggi sono 40 i paesi dove ENEL opera nel settore dell’energia elettrica e del gas. Nel 2009 con la definitiva acquisizione della società elettrica spagnola ENDESA, Enel ha ereditato impianti e progetti in numerosi paesi dell’America Latina. Ad accomunarli è purtroppo un evidente retaggio coloniale, che include legislazioni nazionali anti-democratiche e sistemi di valutazioni ambientale chiaramente inadeguati e orientate al settore corporativo come dimostra la gravità degli impatti socio-ambientali. L’arroganza di Enel si è gravemente manifestata anche in Italia verso i territori interessati dai suoi progetti e gli abitanti coinvolti. 

Nonostante l’immagine verde e di impegno verso la sostenibilità, che la multinazionale italiana si affanna a comunicare attraverso i suoi messaggi promozionali, la realtà è ben diversa. L’ENEL continua a costruire centrali a carbone nonostante gli impegni di riduzione dell’emissione di gas serra, e usando in maniera ingannevole terminologie come “carbone pulito”. Ciò è possibile grazie  ai meccanismi cosiddetti flessibili del protocollo di Kyoto che consentono alle imprese di continuare ad inquinare, assegnando veri e propri permessi di emissione in cambio della costruzione di impianti di energie rinnovabili. Ma l’energia può essere considerata verde solo ad alcune condizioni. Non quando rischia di distruggere ecosistemi incontaminati, come nel caso del progetto Hydroaisèn nella Patagonia cilena e dei progetti previsti sulle nostre Alpi, o quando calpesta i diritti, le economie locali e l’accesso all’acqua delle comunità contadine e dei popoli indigeni, come avviene nella regione Ixil in Guatemala, in Colombia e in Cile spesso in violazione della Convenzione 169 dell’ILO. L’energia non può essere considerata verde o rinnovabile quando prosciuga le falde acquifere, emette sostanze dannose per la salute dei cittadini o li espone a rischi incalcolabili come nel caso della geotermia sull’Amiata e del nucleare in Slovacchia o in Russia.

ENEL è pertanto responsabile di promuovere in Italia ed esportare all’estero un modello energetico insostenibile e obsoleto, aggravato da un atteggiamento autoritario e irrispettoso dei territori locali. Un modello basato su una produzione centralizzata per mezzo di grandi impianti, imposti alle comunità locali e velati da compensazioni economiche elargite ai comuni o ai governi compiacenti, spesso mascherate da politiche di responsabilità sociale d’impresa che dividono intere comunità. E’ nei grandi cantieri infatti che si annidano la corruzione, la speculazione, il conflitto di interesse e si realizzano i profitti maggiori, a scapito dell’ambiente e dei diritti delle comunità. Un modello di produzione finalizzato non a migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantirne l’approvigionamento energetico, ma  ad alimentare l’industria estrattiva ed un’economia basata sul saccheggio e sullo sfruttamento illimitato delle risorse. Un modello che sta inevitabilmente generando conflitti ambientali e sociali con le comunità locali. I principali a livello internazionale sono oggi in corso in Cile, e particolarmente nella regione dell’Aysèn in Patagonia, nel territorio ancestrale e nei siti sacri di Panguipulli (Cile), nel Municipio indigeno di San Juan Cotzal (Guatemala), nella zona di El Quimbo, Dipartimento di Huila (Colombia), a Porto Romano (Albania), a Mochovce (Slovacchia), nel Distretto di Galati (Romania), a Kaliningrad (Russia). In Italia, a  Civitavecchia, sul Monte Amiata, sulle Dolomiti, a Porto Tolle, a Brindisi, a Bastardo, a Fusina, a Genova, a La Spezia.

La risposta che l’alleanza tra impresa e governi ha troppo spesso riservato alle comunità locali che si battono per difendere il territorio è repressione, violenza e criminalizzazione attraverso leggi speciali. Noi vogliamo un altro modello di produzione, distribuzione e gestione dell’energia e di definizione delle priorità. Un modello reticolare, decentralizzato ed efficiente basato su impianti di energia rinnovabile di piccola scala, che avvicini la produzione di energia al consumo, eliminando la necessità di grandi linee di trasmissione, che preveda l’effettiva partecipazione delle comunità locali nei processi decisionali di pianificazione e gestione e che non danneggi la salute delle persone  e l’ambiente.

Per questo ci attiviamo con una  campagna internazionale che: Denunci e arresti un modello di sviluppo estrattivista e un modello energetico insostenibile e distruttivo per l’ambiente, che viola i diritti umani ed il  diritto alla partecipazione delle comunità coinvolte. Promuova un modello energetico alternativo che metta al centro i diritti umani, la difesa della salute dei cittadini e la difesa del territorio come bene comune Sostenga unitariamente le rivendicazioni delle comunità locali in Italia e a livello internazionale Dia vita ad  una campagna globale che metta in rete le comunità locali, i movimenti sociali e le associazioni coinvolte nei diversi conflitti.

Questa campagna mira a sostenere una rete che si coordini a livello locale, regionale, nazionale, internazionale e che adotti strategie  di tipo comunicativo, legale e di mobilitazione, basata sulla partecipazione di soggetti sociali.

Come primo appuntamento ci siamo incontrati a Roma il 29 aprile in un’assemblea internazionale alla quale hanno partecipato, oltre ai comitati italiani, anche rappresentanti delle comunità e movimenti locali dal Cile, Guatemala, Colombia, Albania, Romania, Russia.

Oggi 30 aprile, giorno dell’assemblea degli azionisti, siamo di fronte all’ENEL per la conferenza stampa di presentazione della campagna internazionale:  STOP ENEL. Per un nuovo modello energetico Per i prossimi appuntamenti la rete si prefigge di appoggiare le mobilitazioni locali a partire da quelle previste in Colombia il prossimo 19 Giugno e 20 luglio.

http://stopenel.noblogs.org/post/2012/04/20/appello-per-una-campagna-nazionale-contro-il-modello-energetico-dellenel/

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Dalle Ande alle Alpi, il Cammino dell'acqua
Domenica 6 maggio Con i Mapuche e i Maya nel Parco Adamello Brenta
23/04

Sulle orme dell'acqua fra le montagne del Trentino  l'incontro fra cultura alpina ed andina

Una passeggiata fra spiritualità e lotte, dove popoli andini ed alpini e di territori dalla fragile biodiversità si ritrovano per unire esperienze e visioni, con l'obiettivo comune di proteggere i propri ecosistemi, sulle orme del Cammino dell'Acqua. 

La cosmovisione delle popolazioni indigene e le loro lotte in difesa della propria cultura servono per ampliare il nostro sguardo verso una responsabilità collettiva che come popolazioni di montagna abbiamo, per la difesa delle montagne, dell'acqua e dei beni comuni universali. 

Una riflessione fra Ande ed Alpi sui fragili ecosistemi montani, laddove incomincia il Cammino dell'Acqua, ovvero il ciclo idrogeologico che rende possibile la vita nel nostro Pianeta. Domenica 6 maggio ci troviamo nel Parco Adamello Brenta con esponenti del Pueblo Mapuche del Cile, e l'autorità ancestrale del Pueblo Maya Ixil del Guatemala di San Juan de Cotzal. Saranno con noi: 

 

Conception Santay (Sindaco indigeno di San Juan Cotzal-Guatemala),Jorge Weke (leader Mapuche - Panguipulli, Cile), Victor Formantel (Aysen, Patagonia Cilena)  e le guide del Parco Adamello Brenta

 

PROGRAMMA: 

PROGRAMMA: ANCHE SE LE PREVISIONI SONO UN PO' AVVERSE, IL CAMMINO DELL'ACQUA SI FA.


MUNIAMOCI DI GIACCHE A VENTO ED OMBRELLI E SPERIAMO NELLE PERVISTE SCHIARITE

DAL PARCHEGGIO SONO PREVISTE BREVI CAMMINATE DI CIRCA 40 MINUTI E SOSTE AL COPERTO NELLE BAITE.

Dunque il programma rimane il seguente:da TN in autobus Trentino trasporti linea ore 8.02 arrivo a Campiglio 10.04 senza cambi incontro con due nostri Guardaparco in localita Palù (Campiglio sud) 

escursione facile lungo il sentiero dell’arciduca, Cascate Vallesinella di mezzo, malga Brenta Bassa

malga Brenta Bassa pranzo al sacco e momento di approfondimento con gli sciamani

rientro lungo sentiero, malga Fratte, Madonna di Campiglio

Autobus per il rientro a Trento ore 16.09 oppure 17.18

Arrivo a Trento ore 18.17 oppure 19.24 senza cambi

Per chi viene con mezzi propri, il Comune di Ragoli mette a disposizione gratuitamente il Parcheggio di Palù

scarica la locandina

 

Per info: 348 7467493  - francesca (yakufran@gmail.com) - 

328 3274311 - enrico (fronza11@gmail.com)

 

 

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Stop Enel – Per un nuovo modello energetico
Dal Sud America, all’Italia, fino all’Est Europa, le popolazioni colpite dai progetti dell’Enel si ritrovano uniti a Roma per dire No all’energia che oscura il pianeta.
22/04

Grandi dighe, centrali nucleari, centrali a carbone, idroelettrico, geotermia.I rappresentanti delle comunità colpite  dalle attività dell’Enel in Italia e in altri luoghi del Pianeta si danno appuntamento il 30 aprile 2012, giorno dell’assemblea annuale degli azionisti dell’azienda energetica italiana – partecipata per oltre il 30 per cento dal nostro governo – per fornire le loro testimonianze sugli impatti ambientali e culturali delle attività di Enel

Vedi le schede sugli impatti ambientali in:

America latina  

Est Europa   

Il Manifesto dei Movimenti per l’Amiata SoS geotermia       

 

 

 

 

 

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Non passa l'Odg per l'acqua bene comune
A Trento si va avanti con il balletto delle privatizzazioni
globalproject.info
13/04

L'ordine del giorno redatto dal coordinamento trentino Acqua Bene Comune che proponeva una azienda speciale come forma migliore per la gestione del servizio idrico non passa in consiglio comunale. Il Sindaco e la maggior parte dei consiglieri continuano a credere alla favola della P.A.T. nella quale si sostiene che la SPA in house è una ripubblicizzazione dell'acqua con la "quale si torna in possesso dell'acqua".

Ma l'incontro del giorno prima "Acqua in piazza", disertato dal Sindaco, da tutti i consiglieri e dall'assessore all'ambiente Pacher nonostante l'invito ufficiale, grazie anche alle riflessioni fatte da Padre Alex Zanotelli e Marco Bersani del forum dei movimenti per l'acqua, ha chiarito ulteriormente quello che da tempo i comitati sostengono: la modalità di gestione dell'acqua, perché il referendum sia rispettato, perché i beni comuni non possano più essere messi in mano di privati o di enti pubblici volti al profitto, non è certamente la SPA in house.

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Intervista ad Alex Zanotelli
In Occasione dell'iniziativa "Acqua in piazza" a Trento lo scorso 11 aprile
Francesca Caprini
13/04

“In questo periodo quaresimale sento l’urgenza di condividere con voi una riflessione sulla tempesta finanziaria che sta scuotendo l’Europa [..]che rivela finalmente il vero volto del nostro Sistema: la dittatura della finanza ...”. Così Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano trentino, poco prima di Pasqua. E fra una citazione biblica ed una del Papa, chiosava: “Come Chiese, dobbiamo prima di tutto chiedere perdono per aver tradito il messaggio di Gesù in campo economico-finanziario, partecipando a questa bolla speculativa finanziaria”. Sono sempre di più i religiosi che prendono posizione contro il sistema economico di stampo neoliberista. Alex Zanotelli ha da tempo intravisto nella difesa dell’acqua il paradigma di questa battaglia per la salvazione. Il bene vitale per eccellenza è simbolo di una ritrovata spiritualità e di una equità verso cui tendere. “L’acqua è la Madre”, ha detto. “Vendereste vostra Madre?”. 

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Ultimo aggiornamento
14.5.2012 ore 19.17
AGENDA
Le nostre iniziative
Si parte! Al centro formazione solidarietà di Trento

Cos’è la cooperazione o la solidarietà internazionale? Quali i risultati e dove ha fallito? Cosa intendiamo per sviluppo? Il 15 maggio dalle 17.30 Yaku incontra chi si vuole avvicinare alla cooperazione internazionale e racconta le sue esperienza


Stop Enel anche a Trento

Sabato 5 maggio Maya e Mapuche in Via Belenzani per raccontare l'altra faccia dell'ENEL. Che da una parte finanzia il festival cinematografico di montagna che fa parte della storia del Trentino, dall'altra devasta territori e ignora i diritti delle popolazioni

 


ROMA NON SI VENDE!
IN DIFESA DELL'ACQUA E DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SABATO 5 MAGGIO MANIFESTAZIONE CITTADINA PARTENZA PIAZZA VITTORIO ORE 15.00

STOP Enel a Roma alle 13.00

 

Roma, 30 aprile 2012 - Una enorme diga gonfiabile e una folta delegazione di rappresentanti di comunità italiane e straniere impattate dai progetti dell’Enel hanno accolto oggi gli azionisti della compagnia giunti presso la sede di Viale Margherita, a Roma, per il loro incontro annuale.

 

 

 


Dalle Ande alle Alpi, il Cammino dell'acqua

Sulle orme dell'acqua fra le montagne del Trentino  l'incontro fra cultura alpina ed andina

“Dalle Ande alle Alpi, il  Cammino dell'acqua”  è una rassegna di conferenze all'aperto sulla Dolomiti trentine promossa da Yaku con il Servizio Valutazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento  e in collaborazione con L'Ente Parco Adamello Brenta. 

Una passeggiata informativa dove popoli andini ed alpini e di territori dalla fragile biodiversità si ritrovano per unire esperienze e visioni, con l'obiettivo comune di proteggere i propri ecosistemi, sulle orme del Cammino dell'Acqua. La cosmovisione delle popolazioni indigene e le loro lotte in difesa della propria cultura servono per ampliare il nostro sguardo verso una responsabilità collettiva che come popolazioni di montagna abbiamo, per la difesa delle montagne, dell'acqua e dei beni comuni universali. Una riflessione fra Ande ed Alpi sui fragili ecosistemi montani, laddove incomincia il Cammino dell'Acqua, ovvero il ciclo idrogeologico che rende possibile la vita nel nostro Pianeta. Domenica 6 maggio ci troviamo nel Parco Adamello Brenta con esponenti del Pueblo Mapuche del Cile, e l'autorità ancestrale del Pueblo Maya Ixil del Guatemala di San Juan de Cotzal. Insieme alle guide del Parco ed esperti glaciologhi della SAT.

 


Roma, Riunione del Coordinamento nazionale

Domenica 22 aprile (ore 11.00 - 17.00) a Roma presso il Rialto S. Amborgio


L’ACQUA IN PIAZZA

 

La democrazia inonda la cittàA Trento l’11 aprile alle 20.30 in Via Belenzani  con Alex Zanotelli e Marco Bersani(In caso di maltempo, l'assemblea si svolgerà nella sala di rappresentanza del Palazzo della Regione)

 


Macgeo e Mobidic: le verità sulla geotermia che non dobbiamo sapere

Abbadia San Salvatore, via della Pace 70, Sala Società Macchia Faggeta dalle ore 14.00 - Conferenza dibattito sui recenti studi della Regione Toscana relativi al depauperamento delle risorse idriche e allo stato dell’Acquifero dell’Amiata. Modera Enzo Vitalesta


L'acqua, paradigma dei beni comuni

Quando il ragionamento collettivo costruisce il superamento tra pubblico e privato e afferma il comune. Con Marco bersani e Stefano Rodotà (fra gli altri). promuove Acrobax. Lunedì 26 marzo alle ore 14:00 c/o la Fondazione Lelio e Lisli Basso - Roma


No all'Enel e ai suoi megaprogetti

Il 30 aprile ci sarà il consiglio di amministrazione dell'Enel,  multinazionale per l'energia con sede in Italia – c'è la partecipazione del Ministero per l'Economia al 30% - e con progetti praticamente ion ogni parte del mondo: dal carbone al nucleare, dall'idroelettrico alla geotermia.

Il 30 aprile sarà la giornata di mobilitazione mondiale contro l'Enel. La multiutility che ha da poco sdoganato il marchio “green power” forse proprio per strizzare l'occhio alla sempre più diffusa sensibilità ambientale e una serie di campagne pubblicitarie dove il rispetto della Natura e dei diritti paiono essere le priorità di questo colosso finanziario, è responsabile di disastri ambientali e delle violenze connesse che vedono vittime le comunità locali. Ecco perchè dal FAME di Marsiglia 2012 e dal convegno su acqua e dighe tenutosi lunedì scorso a Roma presso l'Ex Snia organizzato fra gli altri da Patagonia Senza Dighe e Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, esce l'appello alla mobilitazione per contrastare le dinamiche aggressive che accomunano i progetti di Enel in Italia e nel Mondo.


SPICCHI D'ACQUA
Hidronotizie dall’Italia
Vicenza: NO alla base militare

Vicenza i No dal Molin tagliano la rete della base, entrano nell'area facendo molte scritte sulle costruzioni e attaccando striscioni.


"Roma non si vende!"

L'ampia coalizione di associazioni, movimenti, comitati, forze politiche e sindacali che ha lanciato nelle scorse settimane la campagna cittadina di informazione e mobilitazione contro la manovra di bilancio della Giunta Alemanno, ha sottolineato durante la conferenza stampa tenutasi alle 15.30 di oggi in Piazza del Campidoglio, la gravità della scelta, di responsabilità del gabinetto del sindaco Alemanno, di vietare al corteo in programma per il prossimo sabato 5 di maggio l'arrivo in Piazza del Campidoglio.


In Abruzzo si ripubblicizza!

L’assemblea dei sindaci della provincia di Pescara, il 16 aprile 2012, ha votato per “ la trasformazione di ACA S.p.A. in house in azienda pubblica di diritto pubblico in considerazione che tale modello aziendale accresce le possibilità di controllo da parte dei soci e dei cittadini rispetto all’operato della azienda stessa e consentirebbe forme di partecipazione diretta alla gestione di lavoratori, cittadini ed associazioni di tutela ambientale” .

 


La Radio del CSO Bruno!

http://centrosocialebruno.it/node/17680


venerdì 23 febbraio conferenza stampa a Dolomiti energia

 

Per il lancio dell’importante iniziativa di martedì 28 febbraio, ovvero l’autoconvocazione cittadina presso il Consiglio Comunale di Trento,  il Coordinamento trentino Acqua bene Comune sul tetto di Dolomiti Energia!

 


 


la val di Susa inondata di colore
Una folla di oltre 75.000 persone ha marciato da Bussoleno a Susa sabato scorso, in un pomeriggio assolato e ventoso, quasi estivo.

No alla grande Multiutility del nord

Leggiamo con preoccupazione il rapido delinearsi della grande Multiutility del nord, di cui l'integrazione di Iren e A2A, sponsorizzata da Fassino, Tabacci è il primo passo.

 


Al Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua il Premio Personaggio Ambiente 2011!!!!

La Francia prepara la tavola della grand bouffe del Forum Mondiale dell’Acqua a Marsiglia

Il 13 dicembre 2011 la Commissione Affari Esteri, coordinata da Lionnel Luca, ha consegnato all’Assemblea dei deputati un rapporto molto interessante sulla “Geopolitica dell’acqua”.Questa inchiesta, nata nel 2010 grazie all’interesse del deputato Jean Glavany, esamina in modo accurato ttti gli aspetti della risorsa acuqa sul pinao dei rapporti tra stati e arriva a coniare un neologismo “l’idrodiplomazia” per segnalare come molti comprtamenti degli stati sovrani e molte scelte politiche siano oggi fortemente influenzate dal tentativo di controllar ele risorse idriche regionali.


Napoli lavora per l'Europa

I movimenti europei per l'acqua sono riuniti a Napoli, a Castel dell'Ovo, per una due giorni che vedra' costituirsi la Rete Europea dell'Acqua Bene Comune. L'obiettivo dell'incontro, avviare il processo di costituzione di una rete europea che metta assieme, in uno spazio comune, tutti i movimenti, le associazioni, i sindacati e gruppi sociali che lottano in Europa per l'Acqua Bene Comune.


OJOS INQUIETOS
Sguardi sull’america latina
rassegna stampa di Stop Enel 30 aprile a Roma

“Sono qui a Roma in rappresentanza di diversi movimenti della Colombia, in particolare l’Assoquimbo che sta difendendo il territorio contro le multinazionali Enel e Endesa. Di recente gli abitanti sono stati brutalmente fatti sgomberare dalla regione, anche attraverso una campagna che è stata coordinata con gli addetti alla sicurezza delle stesse aziende ma anche con agenti dello Stato, con un bilancio di diversi feriti, di cui uno grave

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Miles marchan por el Agua en Ecuador

"A mí no me diste, a mi no me diste, todo el Oro que a la China diste, luego me engañaste, luego me mentiste, con la derecha amaneciste… con las mineras amaneciste"

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MARCHA PLURINACIONAL POR EL AGUA, LA VIDA Y LA DIGNIDAD DE LOS PUEBLOS

In Ecuador dall'8 marzo, dai quattro punti cardinali del Paese: verso Quito per l'Acxqua e la vita.

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El Quimbo inundará seis municipios del Huila

Para construir la hidroeléctrica de El Quimbo, en el Huila, será necesario inundar un área mayor que el tamaño de Pereira. La obra, según sus opositores, se construirá a costa de diversas alteraciones y cambios sociales, ambientales, económicos y culturales, a seis municipios: Gigante, El Agrado, Garzón, Tesalia, Altamira y Paicol; cubriendo un total de 8.586 hectáreas que serían inundadas.

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LA TIERRA, EL AGUA Y LA RESISTENCIA

Lo que está sucediendo en América Latina en relación con los bienes comunes (agua, tierra, biodiversidad) es algo más que una sucesión de conflictos locales. Por momentos la intensidad de los enfrentamientos da la impresión de que marchamos hacia una conflagración general, que por ahora tiene expresiones locales y regionales, pero que se repiten en casi todos los países.

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INIZIA IN PERÙ LA GRANDE MARCIA NAZIONALE PER L’ACQUA E PER LA VITA

l 1° febbraio dalla regione di Cajamarca, nel nord del Perù, partirà la Marcia Nazionale per l’Acqua e per la Vita, che scenderà dalle montagne fino alla costa per arrivare a Lima il giorno 9.

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FINALMENTE PIOVE, MA IN TANTE CASE PALESTINESI MANCA L’ACQUA

a scarsa disponibilità d’acqua è un problema comune a tutte le comunità palestinesi in Cisgiordania ma alcune realtà sono più colpite di altre. Il distretto di Betlemme – che comprende al suo interno i centri di Betlemme, Beit Sahour, Beit Jala, Ad Doha e Al Khader e i campi di rifugiati di Aida, Dheisheh e Al Azza – è in cima a questa ben poco onorevole lista.

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Seminario Internacional: Derechos colectivos y del ambiente, en Medellin, Colombia

El seminario contará con la presencia de Francesca Caprini de la asociación Yaku y del Foro Italiano de los Movimiento del Agua

 

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Derechos colectivos y del ambiente, en Medellin, Colombia

 

El seminario contará con la presencia de Francesca Caprini de la asociación Yaku y del Foro Italiano de los Movimiento del Agua

 

 

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Italianos protestan en contra la privatización del agua

Cientos de manifestantes se han tomado este sábado las calles de Roma, capital de Italia, para protestar contra la decisión del gobierno de Mario Monti de privatizar el suministro de agua en el país.

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