Dalle Ande alle Alpi, in difesa delle montagne: oggi tutte e tutti per la Panarotta

il: 17 Gennaio 2024

Abbiamo camminato insieme al Popolo Uwa che dalla Colombia ci ha ricordato l’importanza della sacralità di ghiacciai e dell’acqua; abbiamo cantato insieme ai Maya e ai Mapuche sulle Dolomiti di Brenta, ricordando la gestione collettiva dei beni comuni e l’appartenenza dell’uomo ad un ecosistema ampio, complesso, attorno ai diritti della Natura e oltre l’antropocentrismo. Abbiamo scritto del viaggio cosmogonico dalle Ande alle Alpi ne La Visione dell’Acqua, che popoli di montagna condividono, recuperando dimensioni di appartenenza al territorio che sconfessano l’approccio puramente estrattivista e sfruttatore, e fanno dei paesaggi montani, spazi di turismo veloce, senza rispetto nè coscienza.

Il viaggio di Yaku in difesa delle montagne, Madri delle Acque, continua con la partecipazione alla Marcia per la Panarotta, il prossimo 27 gennaio: 22 organizzazioni del Trentino per opporsi insieme alla distruzione di una montagna già ferita da impianti di risalita obsoleti e in perenne perdita economica, e che vuole essere trasformata nell’ennesimo scempio senza futuro.

L’avevamo già denunciato al Festival Altra Quota di Trento, con una conferenza contro il Decreto Siccità: “Le montagne, come emblema della fragilità dei territori, che nonostante gridino aiuto fra siccità e scioglimento dei ghiacciai, continuano a subire la violenza di scelte aggressive e votate allo sfruttamento e al profitto.

Le prossime Olimpiadi invernali si stanno già portando dietro una scia di disastri naturali e di opere impattanti; la siccità che ha caratterizzato gli ultimi due anni – e che le forti piogge di queste settimane non calmierano a sufficienza, creando dissesti e danni economici in mezza Italia –  viene di nuovo affrontata con la ben nota ricetta che unisce la corsa al profitto facile – con cementificazioni, opere inutili, privatizzazioni – con l’accaparramento di maggior potere in mano di pochi a discapito di comunità e territori.

Ne sono un esempio il decreto siccità e la  costituzione di un commissario per l’acqua, che ancora una volta mette in campo soluzioni d’emergenza e non mette mano ad agricoltura intensiva, ristrutturazione acquedotti e difesa degli ecosistemi”.

Anche in Panarotta l’unica idea di rilancio prevista è attraverso l’innevamento artificiale e un nuovo invaso con una spesa di oltre 6 milioni di euro di soldi pubblici (della Provincia) mentre invece potrebbe diventare una località unica nel suo genere vocata ad attività outdoor in montagna e culturali.

Vi aspettiamo Sabato 27 gennaio: unisciti all’appello di 22 associazioni e movimenti che manifesteranno in Panarotta per dire no alla costruzione del bacino artificiale e per chiedere un rilancio della montagna attraverso un turismo alternativo e sostenibile da tutti i punti di vista

QUI IL COMUNICATO STAMPA

Qui l’evento con ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/share/cDRwnQQRY6LsJsF1/

Le associazioni/movimenti (con le loro sezioni trentine) che hanno aderito all’iniziativa:

Extinction Rebellion, Legambiente, ENPA, Pan-EPPAA, LAC, LIPU, LAV, WWF, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Comitato Acque Trentine, Fridays For Future Trento, Associazione per l’Ecologia, L’Ortazzo, Protect Our Winters, Yaku, Viração&Jangada, Ci Sarà Un Bel Clima, The Outdoor Manifesto, Rete Climatica Trentina, La Foresta e Punto Zero