Il mese di settembre sarà decisivo per le sorti della Palestina e quindi dell’umanità. Mentre procede il genocidio della popolazione di Gaza (trecento morti accertati per fame e migliaia previsti nelle prossime settimane), l’operazione militare israeliana è chiaramente destinata al fallimento totale. Data questa situazione il Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia ( CRED) torna a chiedere l’immediato intervento delle Nazioni Unite, appoggiando l’iniziativa assunta in questo senso dal presidente colombiano Gustavo Petro, e vi invita a firmare questa
La redazione di Comune-info è più sola: il 3 settembre, a Lucca, è morto Aldo Zanchetta. Aldo ha curato con grande passione libri e collane dedicati ai saperi indigeni e ai movimenti sociali antisistema, grazie anche all’amicizia con, tra gli altri, Ivan Illich, Gustavo Esteva e Raúl Zibechi. “Alle soglie di una nuove era. Gustavo Esteva – Vita e opere di un intellettuale de-professionalizzato”, di Elias González Gómez e Carlos Tornel, è l’ultimo libro da lui curato nella collana “Ripensare il
Yaku ha deciso di appoggiare la campagna Water For Gaza promossa da Un Ponte Per.
UPP nel 2024 ha avviato progetti in risposta all’emergenza umanitaria causata dalla guerra, tramite la campagna “Water for Gaza”, che ha raggiunto oltre 34.000 persone (circa 8900 famiglie) con distribuzione di acqua potabile, kit igienici e alimentari, installazione di unità sanitarie e tank. Gli interventi si sono concentrati nei governatorati di Rafah, Khan Younis, Deir al-Balah e Nuseirat, contribuendo al miglioramento dell’accesso ai servizi igienici in
le Sezioni Unite della Cassazione danno ragione a Greenpeace Italia, ReCommon e dodici cittadini contro ENI. Con una fondamentale decisione pubblicata nel pomeriggio di ieri (21/07/2025), le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, riunitesi lo scorso 18 febbraio, hanno dato ragione a Greenpeace Italia, ReCommon e 12 cittadine e cittadini che nei mesi scorsi avevano fatto ricorso alla Suprema Corte, chiedendo se in Italia fosse possibile o meno avere giustizia climatica.
«Questa sentenza storica dice chiaramente che anche in Italia si
“Tutta la mia solidarietà a Francesca Albanese. Il sistema multilaterale degli Stati non può essere distrutto”: ha scritto il presidente colombiano Petro. Francesca Albanese, relatrice Onu per la Palestina, è stata sanzionata dagli Usa dopo aver collaborato con la Corte penale internazionale per le denunce contro Israele per genocidio nella Striscia di Gaza. Il presidente Gustavo Petro ha espresso mercoledì il suo sostegno a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, dopo l’annuncio che il governo statunitense
La Relatrice delle Nazioni Unite per la Palestina in visita a Bogotà per la Conferenza Internazionale su Gaza. Il presidente Petro ha annunciato la conferenza al quotidiano britannico The Guardian, al fine di cercare misure concrete per fermare il genocidio in Palestina. 09 luglio 2025. Fonte: RTVC Noticias
La Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha confermato che si recherà a Bogotà il 15 luglio per partecipare alla conferenza di emergenza
Qui parla la Corte di Cassazione, l’organo di vertice della giurisdizione italiana, che con la sua relazione tecnica — fredda, chirurgica, inesorabile — fa a pezzi il cosiddetto Decreto Sicurezza approvato dal governo nella primavera del 2025. E lo fa non sulla base di suggestioni politiche, ma secondo la grammatica severa del diritto, con argomenti che incidono sulle fondamenta stesse dell’ordinamento costituzionale.
Un duro colpo per il Governo e la maggioranza: la Legge 9 giugno 2025, n. 80, che ha convertito il
di seguito tutte le Info e il percorso per la manifesatazione del 21 giungo, contro il riarmo in Europa, per fermare le guerre, per rilanciare la diplomazia, per noi unica forma per risolvere le controversie tra gli Stati
Tutti e tutte a Roma a Porta San Paolo alle 14.00, per la pace, per il disarmo, per la giustizia sociale e climatica, in adesione alla campagna Stop ReArm Europe, che ha lanciato la giornata di mobilitazione nelle principali città europee, tra cui a L’Aja, dove si svolgerà il vertice Nato
I venti di guerra soffiano sempre più impetuosi e con l’attacco di Israele all’Iran e l’apertura del relativo fronte si moltiplicano le possibilità di una guerra globale, mentre continua nella









