Giovedì 15 maggio dalle ore 19.00, in occasione del 77º anniversario della Nakba, al Centro Sociale Bruno di Trento una serata di formazione, confronto e testimonianze dalla Striscia di Gaza.
L’iniziativa segnerà il lancio della campagna Water for Gaza da parte di Yaku insieme ad Un Ponte Per, per continuare a sostenere la distribuzione di acqua potabile a Gaza e unire le nostre voci a quelle che, in tutto il mondo, chiedono un cessate il fuoco immediato, il diritto all’autodeterminazione del
Pensavano di fare i conti del piano autoritario senza il conflitto, senza l’ostruzionismo, al riparo dello sdegno e della denuncia pubblica. Il Governo Meloni pensava di chiudere la partita con il dissenso approvando il cosiddetto DDL Sicurezza entro il dicembre 2024.
Un errore clamoroso: per via di questa arroganza politica, il provvedimento dovrà tornare alla Camera, dopo che la Commissione Bilancio del Senato ha approvato il parere sul DDL Sicurezza, chiedendo modifiche alle coperture. Il governo, infatti, aveva fatto i conti
A Pieno Regime, il 22 febbraio manifestazione nazionale diffusa contro il DDL Sicurezza: anche Trento scende in piazza
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COMUNICATO STAMPA
Sabato 22 febbraio si terrà la manifestazione diffusa in varie città d’Italia contro il DDL Sicurezza – Disegno di legge 1236 – in discussione al Senato il prossimo 4 marzo.
Anche a Trento l’ampia piattaforma composta da organizzazioni sociali, movimenti per la giustizia climatica, sigle studentesche, associazioni, sindacati e partiti, si mobilita per un corteo cittadino che attraverserà la città
Ieri 4 febbraio come Yaku e In Difesa Di abbiamo partecipato alla plenaria della rete “No DDL Sicurezza” che dagli scranni del Parlamento Europeo ha denunciato con forza come in Italia ed in Europa la deriva repressiva stia colpendo segmenti specifici della nostra società, quelli marginalizzati e fragili, e quelli che si stanno opponendo alla deriva estrattivista e violenta contro clima, territori e corpi.
Europarlamentari di Spagna, Belgio, Francia e di partiti italiani appartenenti alla Left – da Cecilia Strada a
CONTRO LOGICHE TURISTICHE DA LUNAPARK IN TRENTINO E UN MODELLO DI SVILUPPO ANACRONISTICO E PREDATORIO COME I GIOCHI OLIMPICI INVERNALI, IN DIFESA DI TUTTE LE MONTAGNE DEI TERRITORI.
Domenica 9 febbraio 2025, anche in Trentino, 24 tra associazioni e movimenti parteciperanno alla mobilitazione nazionale “La Montagna non si arrende”, un’iniziativa diffusa che coinvolgerà l’intero arco alpino e la dorsale appenninica per contrastare un modello di sviluppo anacronistico e predatorio, basato su pratiche estrattive e grandi-eventi come i giochi olimpici.
Il 2024
Yaku e la rete In Difesa Di in Europa per i diritti umani ed ambienali
ITALIA BRUXELLES – FERMIAMO LA DERIVA AUTORITARIA
WRITTEN BY :
FRA_YAKU
CATEGORY :
EVENTI E INIZIATIVE, NEWS, SENZA CATEGORIA
POSTED ON :
31 GENNAIO 2025
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COMUNICATO STAMPA
ITALIA BRUXELLES – FERMIAMO LA DERIVA AUTORITARIA
Anche Yaku, con la Rete In Difesa Di e la rete NO DDL Sicurezza, sarà al Parlamento Europeo per i diritti e per chi li difende
La rete italiana No DDL Sicurezza
YAKU E LA RETE IN DIFESA DI OGGI IN PIAZZA PER 100.000 LUCI CONTRO IL BUIO DEL GOVERNO
Che il DDL Sicurezza fosse incompatibile con gli standard europei sui diritti umani era emerso chiaramente anche durante il nostro convegno in Senato lo scorso 24 ottobre “Per il diritto a manifestare e a difendere la Madre Terra” , promosso dalla Senatrice Ilaria Cucchi.
Durante l’incontro internazionale erano state espresse le preoccupazioni sia del Relatore speciale ONU sui difensori dell’ambiente per la Convenzione
(di Christian De Gasperi) Il 20 dicembre, la Corte Interamericana dei Diritti Umani1 ha emesso una sentenza storica sul primo caso riguardante popolazioni indigene colombiane che ha raggiunto la Corte. La causa, condotta dal popolo U’wa, situato nel Nevado del Cocuy, mirava a salvaguardare il proprio territorio dalle attività petrolifere, minerarie e turistiche incentivate dallo Stato.
La Corte Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) ha emesso il 20 dicembre una sentenza a favore del popolo U’wa ed ha condannato lo Stato per









